DANIELE DE SALVO
Cronaca

Lecco, Bubacarr annegato nel lago di Como: raccolta fondi per il rimpatrio della salma del 18enne

L'arcivescovo di Milano esprime ''desolazione e sconcerto''

I soccorritori durante le ricerche del profugo annegato

I soccorritori durante le ricerche del profugo annegato

Lecco, 20 luglio 2023 - “Desolazione e sconcerto”. Ad esprimere desolazione e sconcerto per la morte di Bubacarr Darboe, il profugo del Gambia di 18 anni annegato ieri nel lago di Como a Lecco, è l'arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini.

Il messaggio dell'arcivescovo

“La sua morte è motivo di desolazione e di sconcerto: una vita così giovane! Una storia così drammatica! Una accoglienza appena cominciata come promessa di una vita migliore! Una angoscia così profonda per chi invece era pronto a farsi carico di una promessa di futuro! Tutto si è inghiottito il lago!”, sono le parole dell'arcivescovo.

Che prosegue: “E viene la tentazione di pensare che le insidie del male divorino anche la speranza. Noi desideriamo che lo strazio, la desolazione, lo sconcerto diventino preghiera perché ci sia un abbraccio paterno di Dio ad accogliere e consolare Bubacarr, e ci sia il dono del Consolatore per coloro che gli hanno voluto bene. E ci sia per noi tutti una commozione intensa e una sapienza lungimirante per credere che il lago può inghiottire tutto, ma non il bene che si fa: è scritto infatti nel libro della vita che Dio custodisce”.

La raccolta fondi

Bubacarr, era ospite solo dalla sera prima alla Casa della Carità di Lecco, una struttura gestita dagli operatori della Caritas e della parrocchia. Proprio i volontari della Caritas Ambrosiana e decanale stanno organizzando una raccolta fondi solidale, per finanziare il rimpatrio della salma del 18enne e consentire il funerale nel suo luogo di nascita.

Era l'ultimo di sei fratelli, era partito dell'Europa proprio per dare una mano ai suoi familiari, che non avrebbero i soldi per il rimpatrio del feretro. Il prevosto di Lecco monsignor Davide Milano invece invita invece i fedeli a un momento particolare di preghiera durante la messa di domenica alle 10 nella basilica di San Nicolò. La basilica si trova vicinissima al luogo della tragedia. Sarà una sorte di funerale italiano di Bubacarr.

Il direttore di Caritas Ambrosiana

"Siamo sgomenti per l’accaduto e profondamente addolorati – afferma Luciano Gualzetti, lecchese, direttore di Caritas Ambrosiana – per la sorte toccata a un ragazzo che, come tanti suoi conterranei, coltivando un sogno di progresso personale e comunitario ha messo in gioco la sua vita, affrontato stenti e pericoli, dimostrato intraprendenza, forza d’animo e coraggio.

Nelle poche ore in cui abbiamo potuto conoscerlo, si è dimostrato un giovane vitale, simpatico, curioso. Del suo gruppo, è quello che ha fatto più domande, stupendosi per il servizio gratuito dei volontari alla Casa della Carità, organizzando un video per ringraziare per l’aiuto materiale e l’accoglienza ricevuti, pregando martedì sera per oltre un’ora, lui musulmano osservante, per “recuperare” le preghiere che non aveva potuto fare nei giorni precedenti. Il suo sogno è svanito, con i suoi giorni, quando era a un passo dal cominciare a realizzarlo".