DANIELE DE SALVO
Cronaca

Lecco, la città dei Promessi sposi si veste di arcobaleno: in 2mila al Lecco pride

“Vogliamo una società aperta ed inclusiva, rivolto ad una città che si liberi dai pregiudizi e sappia essere accogliente delle differenze”

Il Lecco pride

Il Lecco pride

Lecco, 10 giugno 20203 – Renz* e Luci* vestiti d'arcobaleno nella città dei Promessi sposi. Duemila persone questo pomeriggio hanno attraversato Lecco e partecipato al Lecco pride, organizzato dagli attivisti dell'associazione Lgtb+ Renzo e Lucio. Oltre 2mila persone hanno sfilato per le vide del centro.

I partecipanti

Alla parata dell'orgoglio gay lecchese, con lesbiche, gay, bisex e transgender, hanno partecipato molti sindaci in fascia tricolore tra cui il primo cittadino di Lecco Mauro Gattinoni, i sindacalisti della Cgil, professori e studenti del Politecnico, Cyty angels in maglia rossa e basco azzurro, ambientalisti, militanti di Pd, Sinistra italiana e e + Europa, i soci dei circoli Arci, le volontarie di Telefono donna, ragazze e ragazzi dell'Unione studentesca, i volontari di molte associazioni, i genitori delle Famiglie arcobaleno. In corteo anche gli scout, sia di Valmadrera, sia i lupetti, le esploratrici e le guide cattolici dell'Agesci in divisa. Pure alcuni imprenditori sono scesi in campo per il Lecco pride, come i consulenti della Softem di Lecco, oltre 7 milioni e mezzo di fatturato, 80 dipendenti e con il 40% dei manager donna.

Il Lecco pride

“Tante volte, si parla dei pride in maniera stereotipata – spiega Mauro Pirovano, presidente di Renzo e Lucio, sfinito per la fatica di un evento impegnativo, ma soddisfatto per una partecipazione al di sopra di ogni aspettativa -. Noi vogliamo abbattere questo luogo comune. Il Lecco pride è uno spazio condiviso su un’idea di società aperta ed inclusiva, rivolto ad una città che si liberi dai pregiudizi e sappia essere accogliente delle differenze, nonché capace di rispetto per ogni singola persona”. Un'idea di società e di città a provincia aperta inclusiva che, a giudicare dalle presenze e dalla partecipazione, è certamente condivisa ma moltissimi lecchesi.