DANIELE DE SALVO
Cronaca

Lecco, i gamberi di fiume possono salvarsi dalla peste: installate le barriere nel Bevera

Il sindaco di Colle Brianza ha concesso le autorizzazioni, i volontari del Wwf e i ricercatori dell'Università di Milano hanno isolato i gamberi ancora sani

La barriera per salvare i gamberi

La barriera per salvare i gamberi

Colle Brianza (Lecco), 9 novembre 2023 – C'è ancora speranza per i pochi gamberi di fiume del torrente Bevera scampati alla peste del gambero. Il sindaco di Colle Brianza Tiziana Galbusera ha concesso le autorizzazioni per realizzare gli interventi per isolare i gamberi sani da quelli infetti. I volontari del Wwf, insieme ai ricercatori del Dipartimento di Scienze e Politiche ambientali e ai tecnici comunali, hanno così già installato una prima barriera di contenimento. A coordinare le operazioni è il professor Raoul Manenti, ricercatore dell'Università degli Studi di Milano e consigliere del Wwf di Lecco.

La barriera

La speciale barriera è stata posta a valle di un tratto di torrente, situato in una zona piuttosto impervia della Valle della Tajada, che ospita gamberi apparentemente ancora sani. Si tratta di una modesta barriera, addossata a un salto naturale formato da massi che circondano una piccola pozza già esistente. È realizzata in legno. La struttura è composta da una parte verticale, che abbraccia l’intero alveo di morbida, sulla quale poggia una parte orizzontale sporgente, su cui l’acqua lamina al livello naturale del salto esistente.

La combinazione della parete verticale, della sporgenza orizzontale e della corrente presente dovrebbe impedire ai gamberi a valle, potenzialmente infetti, di risalire e diffondere a monte la peste La chiusa è costantemente monitorata.

Il progetto

L’integrale progetto prevede l’installazione di due coppie di barriere, tutte realizzate sfruttando salti naturali già esistenti: la prima coppia nella zona della Valle della Tajada, la seconda coppia nella zona della Val Chignolo. Nei prossimi giorni verrà completata l’installazione nella Valle della Tajada con l’aggiunta della seconda barriera e, successivamente, verrà realizzata la seconda coppia in Val Chignolo.

Sarà inoltre testata l’efficacia di materiale atossico liscio ed ecocompatibile fornito volontariamente dai titolati di una ditta di Olginate per implementare la funzionalità di barriera dei salti.  Si prevede anche la marcatura, in modo non invasivo, dei gamberi a valle dell’installazione.

La raccolta fondi

I costi delle operazioni sono sostenuti integralmente dai volontari del Wwf Lecco, grazie ad una campagna di crowdfunding online, con cui sono stati raccolti finora 935 euro, donati sia da privati cittadini sia da associazioni del territorio, tra cui il Comitato per la difesa delle Bevere e del fiume Lambro, Wwf Insubria e l’associazione Monte di Brianza.

“Teniamo particolarmente a ringraziare tutti i donatori – ringrazia la presidente del Wwf di Lecco, Giovanna Corti –. E' grazie a loro che abbiamo potuto fornire i materiali per la realizzazione delle barriere. La risposta della cittadinanza, così rapida e generosa, ci spinge a fare sempre di più per tutelare flora e fauna del nostro territorio”.

Un protocollo d'emergenza

“A tal proposito – prosegue la presidente del Wwf lecchese – abbiamo organizzato, in collaborazione con i responsabili di Parco Monte Barro, Comitato Bevere e associazione Monte di Brianza, una serata divulgativa sul gambero di fiume per il prossimo 16 novembre, alle ore 21 a Villa Bertarelli a Galbiate. Sarà un’ottima occasione per conoscere i primi risultati dell’azione svolta e instaurare un confronto su come migliorare l’efficacia delle risposte in situazioni di emergenza a livello faunistico”.

Gli interventi proposti, se da un lato hanno carattere sperimentale, dall’altro rappresentano un passo fondamentale per la realizzazione di un protocollo d’azione in caso di emergenze legate alla diffusione della peste del gambero.