Il carcere di Pescarenico
Il carcere di Pescarenico

Colico, 21 novembre 2019 - Ha stuprato in branco la propria moglie e di aver picchiato uno dei loro figli piccoli. Per questo i carabinieri lo hanno arrestato. In manette è finito un padre di famiglia di 40 anni che abita nella zona dell’Alto Lario, poco prima del confine con la provincia di Sondrio, che adesso si trova in cella a Pescarenico. A puntare il dito contro di lui è stata proprio la moglie da cui si è separato da poco. Sulla delicata vicenda sono in corso altre indagini da parte dei magistrati della procura e del tribunale dei minorenni di Milano, che hanno chiesto al gip di riferimento e ottenuto un mandato di cattura. Nei giorni scorsi i militari di Colico si sono così presentati a casa sua per notificargli l’ordinanza con la misura di custodia cautelare in carcere e, al termine di tutte le procedure di rito, trasferirlo in cella, dove è guardato a vista, per evitare che qualcuno possa magari aggredirlo con l’obiettivo di compiere giustizia sommaria fai da te.

Da quel poco che si è riuscito ad apprendere e verificare, poiché sul caso vige il massimo riserbo, il 40enne, che è molto conosciuto nel paese in cui risiede e che per professione gira il mondo ed è spesso lontano dal territorio dove abita, è accusato di violenza sessuale di gruppo nei confronti della giovane moglie straniera e di maltrattamenti in famiglia su minore, che altro non sarebbe che il loro figlio maschio di pochi anni che frequenta le elementari. A rivelare i presunti stupri di gruppo e le botte al bambino agli investigatori chiedendo loro aiuto è stata appunto sua moglie, da cui si è separato, a quanto sembra fornendo particolari dettagliati e scabrosi e circostanze molto precise di quanto sarebbe avvenuto a più riprese tra le mura domestiche, tanto da convincere gli inquirenti a chiederne e ottenerne l’arresto, segno che non disporrebbero solo della sua testimonianza. Con lui risultano indagati anche altri sospettati.