Battaglia sul terreno edificabile: "Palese violazione ambientale": "No, per noi rispetta le norme"

Colico, professionista di Milano dopo una diffida chiede l’intervento di Provincia e Regione. Il sindaco: se si è proceduto con la modifica è perché è possibile, altrimenti l’avremmo respinta.

Battaglia sul terreno edificabile: "Palese violazione ambientale": "No, per noi rispetta le norme"
Battaglia sul terreno edificabile: "Palese violazione ambientale": "No, per noi rispetta le norme"

Un piccolo triangolo di terreno, stretto tra la strada, il limitare del bosco e una casa. Era agricolo, ma con l’ultima variante di Pgt, il Piano di governo del territorio, è diventato edificabile, sebbene si trovi lungo un corridoio verde della rete ecologica regionale che non potrebbe essere violato. Il triangolo di prato si trova a Colico. Appartiene alla moglie di un ex assessore. A sostenere che quel lotto di circa 500 metri quadri debba continuare a restare immacolato è l’ingegner Mattia Perfetti, professionista di 51 anni di Milano. Prima ha inviato una diffida formale, ora chiede ai funzionari di Provincia di Lecco e di Regione Lombardia di intervenire per cassare la modifica.

"È un punto di grande valenza ambientale e paesaggistica – spiega il cinquantunenne, citando norme e regolamenti -. Tale edificabilità restringe il corridoio ecologico fino quasi a strozzarlo e chiuderlo completamente. Avevo inviato e protocollato una diffida formale a desistere dal cambio di destinazione, ciononostante sono stati accontentati i proprietari del terreno, rendendolo edificabile, in grave violazione delle vigenti norme urbanistiche sia provinciali sia regionali che esplicitamente vietano in quel luogo e in quella via di realizzare "saldature insediative", e prescrivono anzi di "mantenere e conservare il varco" e di "mantenere le zone a prato ed a pascolo". Da qui la decisione di chiedere l’intervento pure dei funzionari di Regione e Provincia, ma anche dei volontari di Legambiente.

"Ritengo che siano state compiute tutte le verifiche del caso e che siano state rispettate tutte le norme – si limita a replicare il sindaco –. Se la richiesta di edificabilità è stata accolta è perché è possibile, altrimenti l’avremmo respinta come accaduto per molte altre". Daniele De Salvo