Barzio, rischio valanghe: stop a fuori pista e ciaspolate. Previste multe fino a 500 euro

Il sindaco ha firmato un'ordinanza per vietare le attività al di fuori delle aree attrezzate dei Piani di Bobbio e Artavaggio: ''Prima la sicurezza''

Ciaspolata ai Piani di Bobbio

Ciaspolata ai Piani di Bobbio

Barzio (Lecco), 28 febbraio 2024 – Pericolo valanghe, fuoripista vietati. Il sindaco di Barzio Giovanni Arrigoni Battaia ha firmato un'ordinanza con cui vieta, a partire da oggi, tutte le attività sportive invernali al di fuori delle piste attrezzate dei Piani di Bobbio e di Artavaggio. Il provvedimento è esteso a tutte le aree del territorio comunale al di sopra dei mille metri di quota. Sono vietati lo sci alpino fuori pista, le ciaspolate, ma anche le escursioni su neve fresca. L'ordinanza scade a metà marzo.

L'ordinanza

“Viste le recenti nevicate avvenuto nel territorio in località Piani di Bobbio e Piani di Artavaggio – si legge nel documento -, considerato che è previsto un innalzamento delle temperature e delle correnti d'aria, visto il bollettino meteo valanghe, con rischio alto, rilevato che vengono a mancare le condizioni di sicurezza circa la pratica di attività sportive invernali... il sindaco ordina il divieto di praticare attività sportive invernali (sci fuori pista, ciaspolate, ecc.) fuori dalle aree sciabili attrezzate dei Piani di Bobbio e Piani di Artavaggio e comunque esteso a tutto il territorio comunale sopra la quota dei 1000 metri, dal 28 febbraio al 15 marzo, salvo rinnovo”. Chi trasgredisce rischia multe che possono variare da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro.

Il bollettino Arpa

Il bollettino sulla neve e sulle valanghe predisposto dagli esperti di Arpa Lombardia, per oggi e domani indica un rischio marcato sulle montagne lecchesi. “Precipitazioni in esaurimento – si legge nel bollettino –. Pericolo valanghe in diminuzione su Retiche e Adamello, forte per temperature miti su Orobie, Prealpi Lariane, Bresciane e Bergamasche, stazionario altrove”. Il pericolo di valanghe riguarda tutti i versanti e tutte le zone al di sora dei 1.400 metri di altitudine a causa della neve bagnata e pesante che rende il mando nevoso estremamente instabile: “Il distacco sarà possibile con un debole sovraccarico su molti pendii ripidi a tutte le esposizioni”.

Massima attenzione.

I tecnici volontari del Soccorso alpino e speleologico lombardo rinnovano l'appello alla massima attenzione. “Resta alta l’attenzione per la situazione neve e valanghe in Lombardia- ribadiscono -. Consultate sempre i bollettini ufficiali e seguite le indicazioni degli esperti”. Dove previsto è obbligatorio avere pala, artva e sonda per essere in grado di essere rintracciati qualora si venisse investiti da una valangha. Nei versanti a sud l'intero recente manto nevoso poggia, quasi totalmente, su terreno scoperto non gelato, una condizione che favorirà accentuati fenomeni di neviflusso. Saranno quindi possibili anche numerose valanghe spontanee.