Al centro Massimo Simonini, ad di Anas
Al centro Massimo Simonini, ad di Anas

Annone Brianza, 14 febbraio 2019 - Lo paga il Ministero, lo costruisce Anas, ma il nuovo cavalcavia della Sp 49 sulla Super ad Annone Brianza sarà di proprietà dell’Amministrazione provinciale, come lo era quello franato il 28 ottobre 2016. «Il ponte crollato è stato costruito dalla Provincia di Como e poi è passato in carico a quella di Lecco quando è stata istituita – ha spiegato l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini, che l’altro giorno ha effettuato un sopralluogo in cantiere per valutare l’andamento dei lavori -. Noi ci stiamo occupando della realizzazione del nuovo ponte perché siamo stati incaricati e finanziari dal Ministero delle Infrastrutture che ritiene l’opera di ricostruzione prioritaria e strategica, sia per quello che è successo e quindi rappresenta, sia perché si trova in una zona ad elevata capacità produttiva. Senza mandato e senza soldi altrimenti non avremmo potuto farcene carico né avremmo avuto titolo per intervenire. Quando l’opera sarà ultimata la consegneremo quindi alla Provincia a cui spetterà la manutenzione».

Una precisazione non di poco conto ma anche un modo diplomatico per ribadire che chiudere il viadotto prima che si sgretolasse sarebbe stata responsabilità dei tecnici e dei funzionari di Villa Locatelli, non di Anas, sebbene lo si sarebbe scoperto nell’inchiesta scaturita dopo il disastro costato la vita al 68enne di Civate Claudio Bertini, poiché i documenti sulla proprietà e il passaggio di consegne sarebbero stati persi durante il trasloco da un ufficio provinciale all’altro. In provincia di Lecco ci sono però ancora altri cavalcavia senza documentazione di proprietà. Insieme a quello di Annone – che tecnicamente si trova sul territorio di Cesana Brianza - e al “gemello” di Isella Civate, chiuso anch’esso all’indomani della sciagura di quello di Annone per il rischio che subisse la stessa sorte e che verrà ricostruito anch’esso da Anas, secondo un censimento divulgato settimana scorsa da Anas, solo nel Lecchese si contano altri dodici cavalcavia “figli di nessuno”. Si trovano due a Nibionno, tre a Colico, due a Lecco, due ad Abbadia Lariana, uno a Lierna, uno a Bosisio Parini e uno a Suello. Sono tutti sovrappassi o sulla Superstrada o sulla nuova Lecco–Ballabio.

A Como i ponti di cui nessuno si occupa sono invece quattro, tutti sulla Regina: uno a Sala Comacina, due a Lecco e uno a Tremezzo. Altri cinque sorgono in provincia di Sondrio a scavalco della SS38: uno a Villa di Chiavenna, uno a Lovero, uno a Sernio, uno a Berbenno di Valtellina e uno a Mazzo di Valtellina. Almeno per quanto riguarda i nuovi ponti di Annone e di Civate da Anas sarebbero disponibili a farsene carico a patto però di un passaggio di proprietà formale e soprattutto di stanziamenti dedicati.