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8 set 2021
8 set 2021

Afghanistan, i talebani vietano lo sport alle donne. "Immorale esporre il corpo"

"Lo sport è libertà: noi donne non smetteremo mai di lottare", risponde Khalida Popal, ex capitano della nazionale femminile rifugiata in Danimarca

8 set 2021

Dopo l'annuncio del loro governo di soli uomini, i talebani fanno piombare la scure sui diritti delle donne afghane che non potranno più praticare alcuno sport che "esponga i loro corpi" o le mostri ai media. Altro che aperture, gli studenti coranici tornati al potere dopo vent'anni confermano che nel nuovo Stato islamico dei mullah a comandare sono ancora una volta  sharia e i kalashnikov, quando la situazione lo richiede. In un'intervista all'emittente australiana Sbs news, il vicecapo della Commissione cultura dei sedicenti studenti coranici, Ahmadullah Wasiq , dipinge un futuro che somiglia sempre più a un incubo mentre nel Paese scatta anche il divieto di tutte le manifestazioni non autorizzate.

"Non credo che alle donne sarà consentito di giocare a cricket , perché non è necessario che le donne giochino a cricket", ha dichiarato l'esponente talebano, affermando che nel gioco "potrebbero dover affrontare situazioni in cui il loro viso o il loro corpo non siano coperti" e che "l'Islam non permette che le donne siano viste così". Nel nuovo Afghanistan dunque ritorna la rigida interpretazione della sharia  una raccolta di norme, un compendio di regole di vita e di comportamento dettate dalla divinità per la condotta morale, giuridica e religiosa dei suoi fedeli. Inoltre, "questa è l'era dei media , e ci saranno foto e video, e la gente li guarderà». Alle afghane, ha aggiunto Wasiq, sarà consentito uscire di casa solo per soddisfare i "bisogni" essenziali, come " fare la spesa", e lo sport non è tra questi.

Un ritorno in pieno medioevo , che non è piaciuto affatto a  Khalida Popal, ex capitano della nazionale femminile di calcio dell'Afghanistan."Lo sport è libertà: noi donne non smetteremo mai di lottare, anzi insieme brilleremo sempre di più", scrive Popal sul suo profilo Instagram dalla Danimarca dove si è rifugiata e da dove sta promuovendo una campagna per far uscire da Kabul le sue ex compagne.  "Il diritto di praticare qualsiasi sport è stato sancito in Afghanistan per le donne e le ragazze", scrive Popal, sul suo profilo Instagram, postando le parole dei talebani che dichiarano "il cricket e gli altri sport vietati alle donne" per non scoprire il volto e il corpo.

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