ENRICO CAMANZI
Editoriale e Commento

L’erba del vicino è sempre più alta

Il Comune di Milano promuove aree a “sfalcio ridotto”: spazi di città si trasformeranno in angoli di savana?

Perché continuano a costruire case e non lasciano l’erba? Se lo chiedeva nel 1966 il ragazzo della via Gluck, alias Adriano Celentano, di fronte alle prime manifestazioni di urbanizzazione eccessiva. Oggi che di terra a disposizione per nuove costruzioni ce n’è sempre meno, il Comune ha deciso di lasciarla l’erba. A crescere. Si chiama politica dello “sfalcio ridotto”. Nella sostanza, in alcune aree verdi di Milano l’erba verrà tenuta più alta per favorire la biodiversità. “Non c’è il leone, chissà dov’è” si domandava il Molleggiato in un altro suo popolare successo. Chissà che non lo si trovi in qualche parco all’ombra della Madonnina, adesso.