MAURO CERRI
Editoriale e Commento
Editoriale

Denunce e favori

Forse ambiva a un ruolo da comparsa in una nuova serie tv sui carabinieri o più probabilmente si accontentava di poter chiamare amici conduttori televisivi e vip della galassia Mediaset. Fatto sta che un appuntato scelto di Cologno Monzese, pur di accorciare le trafile burocratiche delle denunce a noti personaggi tv, si è infilato in un guaio che gli è costato una condanna a sedici mesi e forse la carriera. Perché, oltre a lasciare nel cassetto le pratiche inevase di decine di normali e ignari cittadini – ed è forse questa la colpa maggiore –, dichiarava il falso negli atti ufficiali. In altre parole, per non scomodare il vip di turno, si recava lui stesso negli uffici di Mediaset e poi attestava che la denuncia fosse stata presentata in caserma. Venialità? In un certo senso sì, visto che il contenuto delle denunce era tutto fuorché falso, come reclama l’avvocato del carabiniere. Il pm sottolinea invece il sistematico “servilismo” del militare che ora sarà sottoposto a procedimento disciplinare. Se l’esito fosse l’espulsione dall’Arma, sarebbe quantomeno auspicabile che qualcuno dei vip “beneficiati” si ricordasse di lui, ricambiando il favore. Legalmente, s’intende.