Il primo World Summit Lombardia: "Più autonomia contro la crisi"

Alessandro Spada (Assolombarda) benedice l’intesa Sala-Fontana "per dare vita a una vera Città metropolitana"

Attilio Fontana e Beppe Sala al World Summit Lombardia
Attilio Fontana e Beppe Sala al World Summit Lombardia

Milano –  Un’economia solida e capace di reagire, uno dei motori dell’Italia e dell’Europa. Peccato, però, che oggi questo motore non viaggi più a pieni giri come negli anni passati, non essendo immune dalla sfavorevole congiuntura internazionale.

È il quadro dell’economia regionale lombarda, emerso nella prima edizione del Lombardia World Summit, che ieri ha ospitato numerosi interventi di autorità politiche e rappresentanti del mondo delle imprese agli Ibm Studios di Milano. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali della premier Giorgia Meloni, in collegamento video da Palazzo Chigi, per poi passare alle note dolenti subito espresse dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi: "Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a ciò che sta accadendo dal secondo semestre del 2022 – ha detto – non possiamo fingere di non vedere la frenata dell’economia che si avverte non soltanto in Lombardia ma in tutto il Nord Italia". Per il presidente di Confindustria c’è stato il sovrapporsi di numerose "frustate esogene" che hanno portato "a crisi improvvise sempre più frequenti, rapide e imprevedibili".

A questi grandi freni, per Bonomi si sono aggiunti poi altri fattori critici. Ci sono per esempio i problemi di logistica nei valichi alpini, senza dimenticare poi lo svantaggio competitivo che l’Italia (compresa la Lombardia) ha nei confronti di quei Paesi capaci di garantire alle loro aziende un livello di costi pluriennali e una quantità di energia elettrica che noi non possiamo permetterci . È dunque un quadro non certo idilliaco, quello disegnato dal presidente di Conf industria che ha sottolineato la necessità di rilanciare il ruolo trainante della Lombardia per l’economia nazionale.

Anche per aiutare l’economia a uscire dalle secche di una recessione strisciante, al Lombardia World Summit si è affacciata l’intesa tra il sindaco di Milano Sala e il governatore Fontana sul tema delle autonomie "con una Città metropolitana effettiva: una convergenza che fa ben sperare sulla messa a terra di un progetto fondamentale per un territorio come il nostro a forte vocazione imprenditoriale - ha aggiunto il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada -. Infatti, qui nella Città metropolitana di Milano operano 356.836 unità locali che producono 178 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 44,9% del Pil regionale e al 10,1% del Pil nazionale, che avrebbero solo vantaggi da maggiori competenze, coordinamento e risorse per fronteggiare le sfide ambientali e del caro città con strumenti adeguati. Sappiamo quanto sia complicato il percorso delle riforme ma non possiamo perdere questa grande occasione. Sono fiducioso che Sala e Fontana sapranno rappresentare insieme gli interessi del territorio nei confronti del Governo".