Ognuno sarà libero di scegliere il fornitore di luce a gas che preferisce. Un bene per chi, sapendo distrcarsi fra tariffe ed esigenze familiari, saprà scegliere la società e le tariffazioni più convenienti. La novità doveva entrare in vigore a partire dal primo gennaio 2022. Ma il Decreto mille proroghe approvato negli scorsi giorni ha fatto slittare di un anno, al primo gennaio del 2023, la partenza del mercato libero.

Cos'è il mercato tutelato dell'energia?

 "Il mercato tutelato dell’energia - si legge sul sito di EniGasLuce - è  la condizione in cui i consumatori hanno accesso all’energia alle condizioni economiche e contrattuali fissate dall’autorità per l’energia. Concretamente, la “tutela” è la condizione che garantisce, a tutti quei consumatori che non hanno ancora aderito al mercato libero, contratti energetici in cui il prezzo dell’energia è calibrato trimestralmente da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) in base all’oscillazione del valore delle materie prime sul mercato. Questa condizione di tutela è però destinata a finire a breve, perché la prospettiva è quella di una liberalizzazione completa del mercato dell’energia entro il 1° gennaio 2022".

Cos'è il mercato libero dell'energia?

"Il mercato libero - Sempre da EniGasLuce - è il risultato di un processo di liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas iniziato negli anni ’90 con il decreto Bersani e conclusosi nell’agosto del 2017 con l’approvazione del ddl Concorrenza da parte del Senato. L’entrata in vigore del mercato libero significa che da gennaio 2022 non ci sarà più l’authority di Stato a controllare i costi dell’energia e il mercato sarà determinato dalle società elettriche che offriranno, in concorrenza tra loro, diverse soluzioni contrattuali ai consumatori. Come per il settore della telefonia, l’utente potrà scegliere la soluzione che ritiene più conveniente per le sue esigenze".

Una famiglia su 2 lo ha già scelto

"Le famiglie che a dicembre 2020 hanno scelto il mercato libero elettrico sono oltre il 56% nella media nazionale, ma con forti differenze nel Paese: dal 70% di alcune aree del nord al 38% della provincia Sud Sardegna". Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto annuale Monitoraggio Retail dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente Arera. "I venditori attivi di elettricità per i clienti domestici sono 380 in Lombardia, contro i 140 della Valle d'Aosta e, tra i due estremi, le diverse realtà regionali, con ad esempio i 327 del Lazio o i 287 della Calabria (dati aprile 2020)", si legge in una nota dell'autorità.

Le differenze

"Mentre nel mercato tutelato dell’energia - spiegano sempre da EniGasLuce - le tariffe sono decise dall’autorità dell’energia trimestralmente, nel mercato libero l’utente negozierà le tariffe con il fornitore. È importante non dimenticare che la differenza tra mercato libero e mercato tutelato dell’energia riguarda solo la parte di fornitura e di commercializzazione delle bollette; i costi per le reti, il contatore e le imposte sono uguali in entrambi i regimi".

Le conseguenze piacevoli

Ognuno potrà scegliere liberamente il gestore e arrivare a risparmi annuali stimati anche in diverse centinaia di euro.

Le conseguenze spiacevoli

Le compegnie attive sul mercato cercano di accaparrarsi i clienti con offerte spesso anche "aggressive" attraverso telefonate "al limite dello stalking", spiega Antonio Parrella, presidente di Adoc (Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori) Brianza che nei giorni scorsi ha presentato una denuncia alla Polizia di Stato "sia contro i tentativi di truffa sia contro un telemarketing invadente ed aggressivo". Truffe come quelle smascherate poche giorni fa ai danni di 400 clienti Enel. Non solo. Adoc dà anche una serie di consigli su come difendersi dalle truffe,