PAOLO GALLIANI
Economia

Mido 2023, ci vediamo in Fiera: il futuro filtrato dagli occhiali

Sabato a Rho apre il salone del settore con oltre mille espositori e un ricco calendario di eventi

Giovanni Vitaloni, presidente di Mido e Anfao

Giovanni Vitaloni, presidente di Mido e Anfao

Che sia un appuntamento di grande lungimiranza è il minimo. E del resto, sapere guardare alle cose, vicine o lontane, è il requisito fondamentale di una buona vista. C’è pure la novità di un “Mido” che tra sabato 4 e lunedì 6 febbraio ritroverà la sua naturale collocazione stagionale dopo le edizioni 2020 (annullata) e 2021 (solo in digitale) e quella spostata, nel 2022, in un periodo innaturale e poco strategico, tra aprile e maggio. Insomma, nei padiglioni di Fiera Milano Rho torna alla grande il più prestigioso “eyewear show” internazionale dell’occhialeria, vetrina invidiabile di un Made in Italy che coinvolge 830 aziende e non meno di 18mila addetti.

E che si tratti di un salone tra i più attesi dell’anno lo dicono le cose, il credito delle aziende del Belpaese su scala globale e il livello qualitativo di una produzione nazionale che nella penisola conta su alcuni distretti specifici, come il Cadore, ma che trascina segmenti di economia reale che vanno a toccare anche il mondo della moda, degli accessori e del design. E che, comunque, l’anno scorso ha fatto registrare dati più che confortanti: un preconsuntivo 2022 da 5,17 miliardi di euro (+24% rispetto al 2021) ed esportazioni di montature, occhiali da sole e lenti cresciute del 22,5%.

Riflettori accesi già nella giornata di apertura della 51esima edizione che ospiterà non meno di mille espositori da 150 Paesi distribuiti in 6 padiglioni e in 8 aree, specie alle 16.30, quando il convegno “Oftalmologia, ottica e optometria: quale futuro con le nuove tecnologie” vedrà intervenire il presidente di Mido e Anfao (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici) Giovanni Vitaloni ("C’è stata una risposta massiccia da parte delle aziende, tra rientro dei big del settore, brand asiatici e debutti di piccole realtà indipendenti", rileva con soddisfazione), assieme all’ad di Fiera Milano Luca Palermo, ad esponenti di spicco della politica, industriali e retail del settore ottico e dell’area medico-oculistica. Tra gli appuntamenti imperdibili, quello in programma alle 13 di sabato nello spazio Otticlub, padiglione 3, con Nick Cerioni, direttore creativo e celebre stylist che si “nasconde” dietro l’immagine di personaggi come i Måneskin, Jovanotti e Laura Pausini, invitato alla tavola rotonda del ciclo How to? dal titolo “Come definire il look e la personalità attraverso gli occhiali. Lo styling come opportunità degli ottici”.

Ma c’è tanto altro. Sabato e domenica, nel padiglione 1, si terrà un set fotografico di realtà aumentata per portare i visitatori e gli espositori “dentro” la campagna di Mido 2023. E domenica, alle 14, nella piazza del Fashion District, cerimonia di premiazione dei riconoscimenti Mido assegnati ai negozi di ottica, agli espositori e alle aziende del settore che si sono distinti per shopping experience, servizi alla clientela e rispetto dell’ambiente. Un modo per confermare l’attenzione che il comparto eyewear assegna alla sostenibilità. Pura coerenza. Chi si occupa degli occhiali e della buona vista non può non guardarsi attorno. E peccare… di cecità.