Lombardia, bande e cori patrimonio da tutelare: c’è la proposta di legge

A presentarla, a Brescia, il consigliere regionale Floriano Massardi per assegnare una pioggia di fondi ai gruppi della tradizione

Il consigliere regionale Floriano Massardi e la banda Capitanio di Brescia
Il consigliere regionale Floriano Massardi e la banda Capitanio di Brescia

Un progetto di legge per tutelare la musica lombarda: dalle bande ai cori, passando per le fanfare, i gruppi folcloristici e tutta quella che è la cultura musicale amatoriale. A presentarlo, il consigliere regionale Floriano Massardi, che ieri nella sede della Regione a Brescia è arrivato con la sua tromba, forte del suo impegno sia con la banda di Vallio Terme sia con gli alpini. Secondo la prima stima effettuata, ancora non del tutto completa, in Lombardia vi sono oltre 600 bande e 400 gruppi corali, senza tenere conto dei cori scolastici e parrocchiali, dei gruppi folcloristici e delle fanfare, particolarmente numerose perché spesso legate alle associazioni d’arma.

Le formazioni musicali sono pressoché spalmate su tutti i 1.500 I Comuni lombardi, ma a farla da padrone sono le province di Brescia e Bergamo. Solo nel Bresciano ci sono 138 bande su poco più di 200 paesi. "Secondo la rivista “Brescia Musica” ci sono anche 60 cori, con diverse formazioni, per circa 1.500 cantori. Tutti loro rivestono un ruolo fondamentale nella nostra società, in quanto depositari di cultura. Ma rappresentano anche un validissimo strumento di aggregazione facendo comunicare giovani, adulti e anziani. E poi la musica fornisce un elemento fondamentale per la nostra società: fornisce gioia".

La proposta di legge 48 è stata illustrata in anteprima a chi della musica popolare si è fatto alfiere: Ennio Bertolotti, presidente del Comitato scientifico Associazione Maestri di Coro Italiani, Edmondo Savio, Maestro di Coro e Orchestra, Maria Ciavarella, delegato dell’associazione Cori Lombardi, Luigi Fertonani presidente della Banda Capitanio di Brescia, Alberto Garzoni e Matteo Rossi dell’associazione culturale Gioberti, Daniela Gozzi, direttore di banda e specializzata in sociologia della musica, solo per citare alcuni nomi.

“L’iniziativa di Floriano Massardi – ha detto il delegato alla cultura della provincia di Brescia Roberta Sisti – richiede un plauso. Speriamo vada a buon fine". Nella proposta Massardi chiede 800mila euro l’anno per tre anni a sostegno delle formazioni musicali lombarde, utilizzabili sia per spese ordinarie, come il pagamento degli insegnanti e delle partiture, si di quelle straordinarie come la messa in sicurezza degli stabili dove sono ospitati bande e cori o l’acquisto di strumenti musicali costosi. A giugno, in occasione della Giornata internazionale della musica, sarà istituita la Settimana della musica lombarda. Tutta da ascoltare.