
L’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory
Un viaggio nel nome di Dante Alighieri dove turismo e cultura segnano e sognano un cammino anche spirituale in occasione del Giubileo 2025 tra i Borghi del Paese. Con la guida della letteratura, con un omaggio alla lingua italiana, come agenzia di viaggio, siamo tutti invitati a ripensare il dialogo con i luoghi della nostra storia, con un programma di accoglienza, ospitalità e inclusività declinato sulla sostenibilità.
È l’iniziativa “Dante per i borghi. Viaggio favoloso nell’Italia che c’è” - nata da un’idea dell’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory con il patrocinio della Società Geografica Italiana e del Giubileo 2025 dal Dicastero per l’Evangelizzazione Città del Vaticano – iniziata domenica domenica 24 novembre e che durerà fino al 26 aprile 2025: venti eventi gratuiti, in 20 borghi, con 20 lezioni di geografia, 20 letture teatrali dalla Divina Commedia e 20 gusti locali da assaggiare.
Gli appuntamenti
Dopo il debutto in Friuli, nella Biblioteca Guarneriana di San Daniele, appuntamento sabato 30 novembre alle 15.30 nel Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie a Curtatone, in provincia di Mantova, e domenica 1 dicembre alle 16 nel Lazio a Castrocielo in Monacato di Villa Euchelia.
Ogni appuntamento sarà un viaggio dantesco che offre come novità un preambolo: lezioni di geografia per inquadrare, non il telefonino, ma il nostro vicino Paese per rieducare alle coordinate, al saper leggere una mappa con le sue indicazioni. Poi, ci saranno letture Dantesche sempre dedicate e ispirate alla realtà circostante e, infine, “una specialità della casa” che verrà offerta al pubblico giocando su enogastronomia locale per fare della festa dopo la formazione.
Con “Dante per i borghi viaggio favoloso nell'Italia che c'è” si presenta, non solo agli italiani, una straordinaria e suggestiva possibilità, di vivere un cammino alla riscoperta del paesaggio con la poesia, alla partecipazione di saperi e sapori della propria storia unendo il turismo e la cultura, alla geografia ed alla convivialità.
“Dante, così lontano ma così vicino”
“Sembra lontano. E invece è vicino a noi. Anzi è dentro di noi – dichiara il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, curatore artistico del progetto -. Come un padre di cui si sente la voce appena svegliati come fosse nell’altra stanza ad attenderci. Solo che l’altra stanza è il Paese vicino a noi e dobbiamo andare, siamo in ritardo e stiamo dimenticando indirizzo e a volte anche l’appuntamento. Dante - è vero: così lontano nel suo medioevo ma così vicino perché abbiamo ancora tutto di quella storia a cominciare dalla lingua mezzo di trasporto per una vacanza del cuore di cui abbiamo sempre più bisogno. Stare insieme per ritrovare ispirazione e dare al nostro tempo il valore aggiunto di un’escursione nella memoria e di una trasferta dell’immaginazione giocando in casa propria. Perché i primi turisti dell’Italia siamo noi non di rado sprovveduti. Questo progetto risponde al overtourism suggerendo un turismo alternativo dove la gente ancora non c’è ma è attesa. Dalle colline agli scavi archeologici, da chiese antiche a piazze aperte, da centri storici a palazzi d’epoca, da teatri a biblioteche noi saremo lì a portare la parola, un percorso alla scoperta della materia umana di cui siamo ancora racconto unico e universale “Del bel paese là dove ’l sì sona””.