Riaprono i negozi
Riaprono i negozi

Milano, 24 gennaio 2021 - La Lombardia è tornata in zona arancione. Dopo un errore nel numero dei contagi, che hanno obbligato la regione a un semi lockdown, ecco che le misure restrittive si allentano. Non si può comunque uscire dal comune di residenza/domicilio ma, entro i confini comunali, ci si può muovere liberamente per raggiungere supermercati, farmacie, edicole, librerie, negozi di abbigliamento, parrucchiere ed estetiste. Tra i negozi aperti ci sono anche quelli che vendono articoli per la casa, ferramenta e fiorai oltre a lavanderie, tintorie e negozi di giocattoli. 

Lombardia in zona arancione: ecco cosa cambia

NEGOZI APERTI

Supermercati e alimentari

In zona arancione, come in zona rossa, sono aperti ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari, compresi i negozi che vendono surgelati.

​Centri commerciali

In zona arancione i negozi all’interno dei centri commerciali sono aperti dal lunedì al venerdì, mentre chiudono di sabato, domenica e nei festivi. Nei giorni di chiusura è comunque assicurata l’apertura di supermercati, farmacie, parafarmacie e tabacchi al loro interno.

Negozi

Aperti in zona arancione i negozi di abbigliamento e calzature per adulti e bambini, le pelletterie, i negozi di intimo, di articoli sportivi e giocattoli.

Farmacie, parafarmacie e ottico

Aperti regolarmente i negozi di occhiali, le farmacie e le parafarmacie, anche nei centri commerciali di sabato e domenica.

Tabacchi

I tabacchi sono aperti in zona arancione così come in quella rossa, anche nel weekend all’interno di centri e gallerie commerciali.

Edicole, librerie e cartolerie

Edicole, cartolerie e librerie sono aperte in quanto gli articoli al loro interno ritenuti “beni essenziali”, per acquistare biglietti dei mezzi pubblici, libri e materiali necessari alla studio e/o al lavoro.

Articoli per la casa, ferramenta e fiorai

Anche in zona arancione restano aperti tutti i negozi che vendono articoli per la casa, elettrodomestici, ferramente, fiorai e articoli per il giardinaggio e prodotti per l’agricoltura.

Informatica

Sono in funzione i negozi di informatica, specializzati e non, di vendita al dettaglio o riparazione di telefonia, computer, elettrodomestici, attrezzature per le telecomunicazioni ed elettronica di consumo audio e video.

Profumeria e igiene personale

Le profumerie, i negozi di cosmetici e le erboristerie sono regolarmente aperti in zona arancione. Restano aperti i negozi di articoli igienico-sanitari per la casa e per la persona.

Parrucchieri, barbieri ed estetiste

In zona arancione, come in quella rossa, restano aperti i saloni di barbieri e parrucchieri. Anche centri estetici ed estetiste sono in funzione, mentre erano chiusi in zona rossa.

Lavanderie e tintorie

In zona arancione sono aperte tutte le tipologie di lavanderie, tessili, di pellicce e industriali. In funzione anche le tintorie.

Bar e ristoranti

In quest'area è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 18 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande; mentre dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili) o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Bar e ristoranti in zona arancione: ecco cosa si può fare

REGOLE NELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI

"Le attività commerciali al dettaglio - si legge nel testo della legge - si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni".  Va da sé che abitare in una regione arancione comporta il divieto di uscire dal proprio comune.“

DOMANDE E RISPOSTE

Acquisti in altri Comuni

"Devo acquistare un bene durevole (ad esempio un'automobile, una cucina, una cameretta, una scrivania, etc.) di una certa marca che non è disponibile nel mio Comune. Posso recarmi in un altro Comune per fare i miei acquisti?

Sì, laddove il proprio Comune non disponga di appositi punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

Si può fare la spesa in un altro comune o svolgere commissioni di altro tipo in un paese adiacente a quello di residenza/domicilio?

Sì, le norme permettono di fare la spesa in un comune diverso se lo spostamento è giustificato dall’esigenza di procurarsi beni di prima necessità o se il supermercato in questione è più conveniente in termini economici.