Milano - Campagna vaccinale anti Covid in Lombardia: a partire dalla mezzanotte di domani, giovedì 22 aprile, anche i lombardi di età compresa tra i 60 e i 64 anni potranno prenotare il proprio appuntamento per la vaccinazione anti Covid-19. La Lombardia - dopo le difficoltà delle prime settimane - ora vuole accelerare. "Ieri in tutti i centri vaccinali della Regione sono state effettuate quasi 65.000 vaccinazioni" ha detto il dg lombardo Giovanni Pavesi, intervenuto oggi in commissione sanità al Pirellone. Lunedì 19 aprile, in anticipo rispetto ai tempi dettati dal consulente Guido Bertolaso, sono state aperte le prenotazioni per la fascia 65-69 anni. "In due giorni abbiamo avuto 300.000 adesioni", ha detto Pavesi. Tra i 70 e 79 anni, invece, sono state somministrate "258.000 dosi" su 712.000 prenotati (l'80% dei potenziali interessati). "Stiamo andando abbastanza spediti e presto stimiamo di essere pronti ad aprire il portale anche per gli under 60", ha spiegato il dg Welfare.

Come si prenota il vaccino

Per le prenotazioni online è necessario collegarsi al sito https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/ e tenere a portata di mano il Numero di Tessera Sanitaria e il Codice Fiscale. Possibili anche le prenotazioni al call center al numero 800 894 545; tramite i Postamat di Poste Italiane o attraverso i portalettere.

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Obiettivo 100mila vaccinazioni al giorno

Il governatore Attilio Fontana ha sottolineato che in Lombardia la campagna vaccinale "sta andando bene, stiamo dimostrando la nostra capacità di rispettare i target del Governo e di superarli". "Ieri - ha aggiunto- abbiamo fatto una prova: il target dato dal generale Figliuolo per noi era 51mila vaccinazioni al giorno. Abbiamo alzato il livello per vedere se il sistema reggeva: siamo arrivati tranquillamente a 65mila e la prossima settimana quando arriveranno un numero maggiore di vaccini aumenteremo fino a 100mila, sta funzionando tutto".

Gli over 80 

Per quanto concerne gli over 80 è "quasi conclusa la vaccinazione" ha ribadito il dg del Welfare. All'appello - ha spiegato - mancano gli ultraottantenni che non si erano prenotati e che l'amministrazione "sta raggiungendo telefonicamente" e chi deve ricevere le iniezioni a domicilio. "Al giorno stiamo effettuando un migliaio di somministrazioni. Ed entro il 30 aprile dovremmo aver concluso queste inoculazioni", ha detto Pavesi. Attualmente - è stato spiegato - in tutta la Regione mancano circa 15.000 cittadini da dover vaccinare a casa. In questo numero sono compresi sia over 80 sia persone con disabilità. "Non sono pochi, ma con uno sforzo dovremmo riuscire a vaccinarli tutti entro una decina di giorni", ha annunciato Pavesi.

Vaccino Astrazeneca

"Dopo le prime preoccupazioni stiamo somministrando in maniera abbastanza omogenea tutti e tre i vacciniModerna lo destiniamo soprattutto agli estremamente vulnerabili in ospedale e al domiciliare. Astrazeneca con le limitazioni che conosciamo, ma ci sembra che la distribuzione stia avvenendo in maniera uniforme" ha detto Pavesi. "La partecipazione della gente è molto completa - ha aggiunto Pavesi - chi si prenota viene, abbiamo pochissimi slot che restano vuoti, ed è un buon segno per mantenere i numeri che ci siamo dati come obiettivo. Quello che avevamo detto lo stiamo confermando con qualche punta di velocità maggiore. La pressione mediatica più forte credo sia da fare a livello centrale per le dosi". Noi, ha sottolineato Pavesi, "siamo pronti anche ad aumentare gli orari di accessibilità ai centri, anche serale e pre mattutino. Le potenzialità per fare anche di più ci sono, aspettiamo l'arrivo di J&J e poi il fronte nuovo che potremo aprire sarà quello delle imprese". Durante la commissione il dg lombardo ha anche fornito indicazioni per chi ha ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca e non ha ancora fissato un appuntamento per la seconda dose