Usmate Velate, arrestato l'avvocato Davide Palmieri: deve scontare sei anni di reclusione

Il legale 60enne, condannato per calunnia e stalking giudiziario, era colpito da ordine di carcerazione per scontare una pena diventata definitiva

Il Tribunale di Monza
Il Tribunale di Monza

Usmate Velate (Monza Brianza), 19 dicembre 2023 – Si sono fermati per aiutare un automobilista in panne per strada e hanno scoperto che si trattava dell'avvocato Davide Palmieri colpito da ordine di carcerazione per scontare una pena di 6 anni di reclusione diventata definitiva.

I carabinieri di Arcore hanno quindi accompagnato prima in caserma e poi al carcere di Monza il legale 60enne del Foro di Monza residente a Lesmo, in passato già temporaneamente sospeso dall'esercizio della professione. Palmieri è stato condannato per calunnia a 4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici dal Tribunale di Monza, sentenza poi anche confermata dalla Corte di appello di Milano, mentre la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa dell'imputato.

Parte civile nel procedimento giudiziario nei confronti di Palmieri lo stesso ex cliente, l'imprenditore bergamasco Antonio Unito, per cui Davide Palmieri è stato già condannato dal Tribunale di Monza a 4 anni di reclusione per stalking giudiziario. Pena poi dimezzata in appello, dove i giudici gli hanno inflitto 2 anni di reclusione per stalking giudiziario, ma lo hanno assolto per la stessa accusa formulata nei confronti della moglie dell'imprenditore e dei due figli della donna e questa parte deve tornare al processo di appello bis.

Intanto l'avvocato è stato recentemente rinviato a giudizio al Tribunale di Monza per un'altra accusa di stalking giudiziario, la quarta, che sarebbe maturato, sempre nei confronti di Unito e famiglia, in periodi posteriori a quello iniziale per cui Palmieri ha ricevuto la condanna. E parallelamente sono già in corso, sempre al Tribunale di Monza, altri procedimenti giudiziari per la stessa accusa per periodi intermedi. Secondo l'accusa, "con il ricorso sistematico e strumentale a incessanti e infondate azioni giudiziarie", è l'ipotesi di reato di atti persecutori, l'avvocato "arrecava molestie" alle parti civili "costringendoli a modificare le loro abitudini di vita ed esponendoli a continue spese processuali e a gravi ricadute sul piano dell'immagine professionale e personale". Dal canto suo, Davide Palmieri sostiene di non essere stato pagato per le sue pratiche legali e non si è mai fermato nel suo proposito di continuare a voler fare valere quelle che ritiene le sue ragioni.