Catania, 27 ottobre 2021 -  MediCane fa paura. Il ciclone che si è abbattuto sulla provincia di Catania provocando tre morti e una persona che risulta ancora dispersa oltre a danni ingenti ancora da quantificare, si sta trasformando in uragano: muove i suoi tentacoli carichi di acqua, vento ed elettricità sul versante ionico del Mediterraneo come mostrano diverse immagini satellitari. Secondo le previsioni degli esperti, toccherà il picco venerdì proprio nella zona del Catanese per poi spostarsi velocemente in Calabria. A Catania, e nei comuni intorno, l'allerta è massima. La gente è terrorizzata dopo quello che ha dovuto affrontare negli ultimi due giorni, con città e paesi sommersi da acqua, fango e detriti con le strade piene d'acqua e le piazze sommerse. Gruppi
di volontari
si sono dati da fare per ripulire quanto più possibile, molti rifiuti trascinati dall'acqua sono finiti in mare. I commercianti hanno sistemato barriere in ferro nei negozi per proteggere il più possibile le proprie merci. Già a partire da domani le scuole e tutti gli uffici pubblici rimarranno chiusi. Per domani il bollettino della Protezione civile indica allerta arancione, rossa dopodomani. 

"L'evento non è finito. I valori parlano in maniera molto chiara"

Ha avvertito il responsabile della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, giunto a Catania per seguire in prima linea le operazioni. "Diciamo ai cittadini di mantenere alta l'attenzione" ha aggiunto, invitando a seguire le indicazioni delle autorità perché si aspettano in questa area delle ore che possono essere complicate". 

Chiuse scuole e uffici pubblici, rinviati concorso e prove universitarie 

In vista dell'ondata di maltempo prevista per domani e dopodomani il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha firmato un'ordinanza di chiusura per due giorni delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, delle attività commerciali (compresi tutti i mercati all'aperto) ad eccezione delle farmacie, degli esercizi di vendita di prodotti alimentari e di beni di prima necessità, nonché chiusura al pubblico di tutti gli uffici comunali, ad eccezione dei servizi ritenuti essenziali. Scuole, edifici comunali, giudiziari, impianti sportivi e aree verdi saranno chiusi anche a Caltagirone. Rinviata anche  la prova di ammissione ai Corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie per i candidati iscritti presso gli atenei di Catania e Messina. Il test era previsto per venerdì 29 ottobre e si terrà venerdì 5 novembre alle 13, come fa sapere in una nota il ministero dell'Universita' e della Ricerca.  Rinviate a causa del maltempo anche le prove scritte del concorso per 1541 posti a tempo indeterminato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e dell'Inail che si sta svolgendo a Catania e Siracusa. Lo annuncia il deputato del Pd Carmelo Miceli: "Il presidente di Formez Alberto Bonisoli mi ha confermato la decisione".

L'appello: "Non uscite di casa"

Il prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, "invita ancora una volta la popolazione a non uscire dalle proprie abitazioni nei giorni di peggioramento delle condizioni meteo limitando le uscite solo per situazioni di assoluta necessità". La sollecitazione è ribadita nel rendere noto il provvedimento con cui, dopo "le confermate le previsioni di peggioramento delle condizioni meteo nelle giornate di domani pomeriggio 28 ottobre e di venerdì 29", ha disposto, per "limitare la circolazione di mezzi e di persone, la chiusura di tutti gli uffici pubblici del Comune di Catania e dei Comuni della Provincia di Catania ivi compresi gli uffici giudiziari".

Due vittime e una donna ancora dispersa

Militari e mezzi dell'esercito sono impegnati nell'opera di soccorso e messa in sicurezza di Scordia, il paese della piana di Catania tra i più colpiti dal nubifragio dove è morta una persona e la moglie risulta dispersa. La seconda vittima è Paolo Claudio Agatino Grassidonio, 53 anni, volontario dell'associazione nazionale carabinieri (Anc) di Nicolosi. "Noi non sappiamo se si stesse recando a prestare soccorso a qualcuno in quegli istanti - scrive la Protezione civile regionale su Facebook - è però andato incontro al suo destino, travolto dalla furia di un evento inimmaginabile".

Poliziotto eroe salva automobilista 

Un poliziotto ha soccorso e messo in salvo un 67enne che era rimasto bloccato all'interno della sua auto in via Etnea a Catania che si era trasformata in un fiume in piena per il nubifragio che si è abbattuto sulla città. Il salvataggio, avvenuto ieri, è stato reso noto oggi dalla Questura. La vettura, trascinata dall'acqua, era rimasta incastrata nella parte posteriore tra il marciapiede ed un palo della segnaletica stradale, a poche decine di metri dalla Questura, dove gli operatori della Sala Operativa, accortisi dalle
immagini del sistema di videosorveglianza della situazione di pericolo in cui si trovava l'automobilista hanno immediatamente allertato i soccorsi. Un sovrintendente della squadra mobile, in attesa di iniziare il turno pomeridiano, è uscito dalla Questura e ha trovato il conducente impaurito ed impossibilitato a scendere a causa della forza dell'acqua che gli impediva l'apertura degli sportelli dall'interno. Il poliziotto è salito a bordo della sua  autovettura, un potente fuoristrada e ha raggiunto il veicolo incastrato. Si è legato a una lunga corda, ha attraversato il fiume d'acqua e ha tirato fuori dall'abitacolo l'uomo. Poi, cinturandolo con le braccia dal torace per evitare che il forte flusso dell'acqua lo facesse cadere trascinandolo via, lo l'ha fatto salire sulla sua auto, mettendolo in salvo.