I criminali del web cresciuti con il Covid: otto truffe al giorno per spese o prestiti

Mentre l’Italia frena, nel 2020 il 3,7% in più di lombardi è caduto nella rete: boom di identità rubate finalizzate agli acquisti online

Truffe sul web

Truffe sul web

Milano -  Rubare l’identità per acquistare con nome e cognome di un altro sull’e-commerce o chiedere finanziamenti. Nel 2020, in Lombardia, è successo in media otto volte al giorno. Quasi tre solo a Milano: la Città Metropolitana è stata l’area più colpita dall’ascesa della cybercriminalità. In controtendenza rispetto all’andamento nazionale - 21.800 reati nell’ultimo anno, il 32,4% in meno del 2019 - la Lombardia ha visto salire a 2.851 i casi di frode rilevati (+3,7% rispetto al 2019), secondo posto assoluto dietro la Campania. Dietro Milano (terza in Italia per numero di reati), tra le province più colpite dai criminali del web a caccia di email, password e codici da rubare e utilizzare per commettere frodi creditizie, si trovano Brescia con 324 casi nel 2020 (dodicesima posizione a livello nazionale), Bergamo con 298, Varese con 256, e Monza e Brianza con 255. A seguire Pavia con 213, Como con 170, Mantova con 105, Cremona con 84, Lecco con 69, Lodi con 67 e Sondrio con 24.

L’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle frodi creditizie e i furti di identità realizzato da Crif-MisterCredit rileva una crescita dell’importo medio per frode (+21,8%), che ha raggiunto circa 5.650 euro. Lo studio conferma la tendenza già in corso negli ultimi anni: la maggior parte dei reati interessa importi al di sotto dei 3.000 euro. Ma evidenzia un’inversione di tendenza: l’aumento significativo di frodi con importi elevati. L’incidenza dei reati con valore tra i 10.000 e i 20.000 euro sale dal 10,1% del 2019 all’11,1% del totale nel 2020. Quelli oltre i 20.000 euro arrivano a toccare il 13,5% (+68,9% rispetto alla precedente rilevazione). A questo va aggiunto un leggero incremento (+2,5%) dei casi con importo tra i 3.000 e i 5.000 euro. «Le frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identità sono un fenomeno in continua evoluzione, con le organizzazioni criminali che si avvalgono di tecniche sempre più sofisticate che spesso il singolo consumatore non è in grado di rilevare – commenta Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif –. Dopo una crescita costante che ha caratterizzato l’ultimo decennio, nemmeno il lockdown e la conseguente contrazione delle erogazioni hanno bloccato l’attività delle organizzazioni criminali. Per questo non è assolutamente il caso di abbassare la guardia perché, con la ripresa della normale operatività, le frodi creditizie sono destinate ad aumentare ancora, favorite anche dall’accelerazione nell’utilizzo delle carte di pagamento, il più frequente ricorso all’e-commerce e la digitalizzazione di molti processi che possono determinare un innalzamento dei rischi".

Il maggior numero di frodi (48,8% del totale) riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, con un importo medio del valore di 6.292 euro, il 13% in più del 2019 (5.500 euro). Dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio CRIF – Mister Credit emerge che, ancora una volta, la maggioranza delle vittime è uomo (61,8% dei casi). Cambia, invece, l’età più colpita dai cybercriminali: l’incremento percentuale più significativo nel 2020 interessa gli over 60 (+10,6%), mentre diminuiscono gli under 30 (-9,4%). Con il 22,7%, la fascia compresa tra i 41 e i 50 anni scalza i più giovani dalla prima posizione. "Spesso la vulnerabilità alle frodi è accresciuta da comportamenti a rischio delle vittime, ad esempio la disinvolta pubblicazione sul web e sui social di dati anagrafici e identificativi o informazioni personali che possono essere utilizzate dalle organizzazioni criminali per ricostruire false identità – sottolinea Rubini –. Per questo è indispensabile che i consumatori pongano la massima attenzione per proteggere adeguatamente la propria identità digitale, attivino un sms di allerta per controllare le transazioni con la carta di credito e sistemi che avvisano tempestivamente nel caso i dati personali vengono utilizzati per chiedere un finanziamento o se stanno indebitamente circolando sul web".