Bar, ristoranti, cinema e teatri. Ma anche piscine, palestre e terme: le linee guida della bozza preparata dalla Conferenza delle Regioni ipotizzano nuove regole per poter riaprire al più presto in condizioni di sicurezza le attività commerciali, di intrattenimento e culturali a prescindere dal colore della zona. Quando? Il governo intende seguire una road map che verrà specificata con il decreto che entrerà in vigore a maggio i cui fari saranno sempre l'andamento dei contagi da coronavirus e delle vaccinazioni per consentire graduali riaperture da metà mese differenti da zona a zona a seconda dell'emergenza sanitaria. Intanto già oggi tecnici del Cts e i ministri di Draghi incontreranno i governatori per  valutare il contenuto della bozza, in vista della consueta cabina di regia con l'Iss di domani. Sul tavolo anche il tema degli spostamenti tra Regioni su cui spingono molti amministratori locali in vista dell'estate. Intanto, Massimilano Fedriga, presidente della conferenza, chiede al Cts di esprimersi al piu presto mentre il governatore lombardo Attilio Fontana accelera e invoca riaperture e allentamenti già da settimana prossima. Vediamo dunque i punti principali scritti nel documento che per la prima volta prefigura l'apertura delle attività anche in zona rossa a fronte di certificazioni sulla vaccinazione avvenuta o di test rapidi da eseguire all'ingresso con esito negativo. 

La bozza/PDF

Bar e ristoranti

Per la consumazione al banco assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Laddove possibile privilegiare l'utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici, dehors), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro. È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell'utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani. Sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.

Pranzo e cena

Le misure, se rispettate, possono consentire lo svolgimento sia del servizio del pranzo, che della cena.  Si raccomanda la prenotazione. Le misure 'possono consentire il mantenimento del servizio anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio purché integrate con strategie di screening periodico del personale non vaccinato.  Le linee guida, si precisa nella bozza, si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande come ''ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie'' anche se collocati nell'ambito delle attività ricettive, all'interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali e per ''l'attività di catering''.

Cinema e teatri

Almeno un metro di distanza - frontale o laterale - tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla. Dalla misure sul distanziamento sarebbero esclusi familiari e conviventi. Inoltre, prenotazione del biglietto di ingresso e posti a sedere distanziati minimo di due metri se si vuole assistere alla proiezione del film senza mascherina. Tra le varie misure, non sarà consentito assistere in piedi allo spettacolo ed è richiesto di ottimizzare l`assegnazione dei posti distribuendo gli spettatori in maniera omogenea negli spazi consentiti al fine di garantire il massimo distanziamento possibile tra le persone. Si ribadisce che i   posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l`altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro (con l`obbligo di utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie) o, in alternativa, di almeno 2 metri (con la facoltà di non indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie finchè si rimane seduti al proprio posto)", 

Palestre

Le palestre possono restare aperte "anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio" purché rispettino regole, distanziamento e integrino le norme "con strategie di screening periodico del personale non vaccinato".Si prevede  di "redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C".  "Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l'accesso agli stessi. Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l'accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, o almeno 2 metri durante l'attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa)".

Piscine

In piscina solo con almeno 7 metri quadrati d'acqua a disposizione per nuotatore. Nel capitolo dedicato alle piscine è scritto infatti che "la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Per le aree solarium e verdi assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone; tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell'impianto in base agli indici sopra riportati.  Vi sono poi tutta una serie di regole per garantire riaperture in sicurezza delle piscine, tra queste la raccomandazione a "privilegiare l'accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni; Organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere); tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l'uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali". 

Palestre e piscine: le nuove regole, cosa si può fare e cosa no

Sport di contatto vietati

No allo sport da contatto fisico, come calcio, basket e pugilato: su questo restano valide le regole già vigenti. Va ricordato che le varie federazioni sportive hanno messo da tempo a punto protocolli operativi per allenare i tesserati in sicurezza e nel rispetto del distanziamento ma le partite restano vietate anche nel protocollo delle regioni  

Terme e spa

Per i governatori devono riaprire anche gli impianti termali se è vero che "le presenti indicazioni si applicano alle strutture termali e ai centri benessere, anche inseriti all'interno di strutture ricettive, e alle diverse attivita' praticabili in tali strutture (collettive e individuali) quali: fangoterapia, fango-balneoterapia, balneoterapia (vasca singola o piscina), irrigazioni vaginali, cicli di cura della sordita' rinogena (insufflazioni), prestazioni idrotermali rivolte a pazienti affetti da vasculopatie periferiche, cure inalatorie (inalazioni, nebulizzazioni, aerosol, humages), terapia idropinica, cicli di cura della riabilitazione neuromotoria e della rieducazione motoria del motuleso e della riabilitazione della funzione respiratoria, prestazioni di antroterapia (grotte e stufe). Le presenti indicazioni vanno integrate, in funzione dello specifico contesto, con quelle relative alle piscine per l'attivita' natatoria e ai servizi di ristorazione.. Prima della riapertura dei centri e dell'erogazione delle prestazioni termali, e' necessario eseguire adeguate opere di prevenzione e controllo del rischio di contaminazione del sistema idrico (es. contaminazione da Legionella)".

Fontana spinge

La Lombardia spinge sull'acceleratore e ipotizzia già dalla "prossima settimana" le prime riaperture. A dirlo è il governatore Attilio Fontana. "È arrivato il momento di programmare in tempi brevi un piano per le riaperture, seguendo il criterio della progressivita' e del buonsenso". Per il presidente della regone Lombardia, gia' dalla settimana prossima si potrebbero stabilire "procedure per le riaperture", dando a tutti la possibilita' "di riacquistare un po' di liberta' e soprattutto alle attivita' commerciali di programmare la ripresa del lavoro". Nello specifico, il governatore della Lombardia si riferisce per esempio "a bar e ristoranti" che con il bel tempo "potrebbero riattivare il servizio all'esterno". Gia' questo, come sottolinea Fontana, "sarebbe un piccolo ma importante allentamento". Ma il pensiero del presidente della Regione e' rivolto anche "a cinema, teatri, piscine e palestre", che ormai da mesi "aspettano di poter riaprire in sicurezza, seguendo i protocolli necessari".