Non torna il conto degli arrivi . Un boom per la tassa di soggiorno. Ma su Brescia capitale è “giallo“

PoliS: vola la zona del Garda. La Leonessa in calo? "No, Regione in ritardo sui dati"

Non torna il conto degli arrivi . Un boom per la tassa di soggiorno. Ma su Brescia capitale è “giallo“

Non torna il conto degli arrivi . Un boom per la tassa di soggiorno. Ma su Brescia capitale è “giallo“

L’aumento di presenze del 2023 porta nelle casse dei 154 Comuni turistici lombardi il 26% in più di imposta di soggiorno. Secondo il report elaborato da PoliS-Lombardia sulla base dei dati Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il gettito complessivo dell’attività ordinaria di riscossione è per il 2023 pari a 91 milioni di euro, +26% rispetto al 2022. Una conferma ulteriore dell’aumento di presenze turistiche dopo Covid, trascinate dal capoluogo lombardo e dal lago di Garda, mentre sulla Capitale italiana della cultura c’è un “giallo” sui numeri.

Secondo l’analisi di PoliS-Lombardia, infatti, la provincia che cumula più introiti è quella della Città metropolitana di Milano con oltre 64 milioni di euro, seguita a distanza da quella di Brescia (13 milioni di gettito) "grazie soprattutto all’effetto attrattivo del lago di Garda". Il Comune con maggior gettito è Milano (61 milioni di euro), seguito da Bergamo e Como rispettivamente con 2,5 e 2,1 milioni di euro e da località turistiche come Desenzano, Sirmione, Limone sul Garda. In particolare, Desenzano del Garda fa addirittura il 45% in più, un incremento dovuto anche all’aumento delle tariffe richieste.

Per quanto riguarda Brescia, invece, secondo l’analisi dell’istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia, il Comune sarebbe un’eccezione rispetto al contesto regionale di crescita, perché "nonostante l’evento organizzato nel corso del 2023 insieme a Bergamo (Bergamo Brescia capitale italiana della Cultura, ndr), ha fatto registrare un calo del gettito dell’imposta di soggiorno e lo stesso aumento del gettito ordinario dell’imposta di soggiorno del Comune di Bergamo rispetto al 2022 (+19%) non è in linea con quanto fatto registrare a livello regionale". Di fatto, "l’evento ‘Bergamo e Brescia capitali della Cultura’ non ha avuto effetti apprezzabili sui gettiti dell’imposta di soggiorno dei due capoluoghi".

Una conclusione che ha fatto sobbalzare chi, in Loggia, ha sotto mano i dati del bilancio 2023, che registrano un incremento del 38% dell’imposta di soggiorno del 2023 rispetto al 2022, segno dell’aumento di visitatori. "Già nei primi sei mesi del 2023 avevamo avuto una crescita dell’imposta – spiega Andrea Poli, assessore al Turismo del Comune di Brescia -. I dati aggregati tra le due città parlano del 40% in più di turisti, non so come faccia Regione a rendicontare quei dati".

Probabilmente, le informazioni raccolte sull’imposta di soggiorno potrebbero essere parziali, legate ai flussi di pagamento registrati da Banca d’Italia e non all’accertato. "Una testimonianza ulteriore di quanto i dati sul turismo siano in ritardo – sottolinea Poli -. Ma se posso capire la difficoltà nel rilevare i numeri di presenze e arrivi, quando si tratta di tributi il conteggio è certo: basterebbe interpellare gli enti locali". Un cortocircuito che però, per il Comune, ha un ulteriore riflesso negativo: "Quanto pubblicato è anche un grave danno di immagine per noi, basato su dati e non veri. Spiace che non sia neanche venuto il dubbio che il trend in negativo potesse non essere vero".