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15 apr 2022

Torino, muore a 17 anni schiacciato da un muletto nel capannone del padre

Il ragazzo era nel capannone di famiglia, a Nole. Il magistrato di turno e gli inquirenti propendono per qualificare il caso come "incidente domestico" 

Il luogo in cui un 17enne e' morto questa sera a Nole, nel Torinese, schiacciato dal muletto che guidava, 15 aprile 2022.
ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Torino, 17enne schiacciato da muletto

Torino, 15 aprile 2022 - Sembrava l'ennesimo, terribile capitolo, di una giornata tragica per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, con 3 vittime. Invece Luca B., il ragazzino di 17 anni che ha perso la vita schiacciato da un muletto, sarebbe vittima di quello che potrebbe essere classificato come "incidente domestico". L'episodio è avvenuto questa sera a Nole, cittadina di quasi 7 mila abitanti della Città metropolitana di Torino. È accaduto in un capannone di famiglia. 

 Lo Spresal e il magistrato di turno, che coordina le indagini dei carabinieri, concordano appunto nel qualificare l'evento come "incidente domestico". Secondo quanto riferito dai genitori, il giovane stava spostando la legna per la famiglia, proprietaria del muletto e del capannone, all'interno della quale c'è una azienda di pallet estranea ai fatti.

L'allarme in via Cravanera, alla periferia di Nole, è scattato intorno alle 18. Sul posto, con i militari dell'Arma e lo Spresal, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per il ragazzo non c'era più niente da fare. Secondo la ricostruzione dell'accaduto la vittima era ai comandi del muletto, con cui stava percorrendo la discesa che porta all'ingresso del capannone. Nei pressi di un cancello, ha svoltato per entrare nel cortile ma il muletto, forse toccando con le pale la strada, si è ribaltato, lo ha sbalzato dalla cabina e, adagiandosi su un fianco, lo ha schiacciato. Il muletto è risultato essere della MetalPress immobiliare, società proprietaria dei capannoni in locazione alla ditta, che ha tra i soci la madre del ragazzo.

Salma e mezzo sono stati posti sotto sequestro, a disposizione della procura di Ivrea (Torino), titolare dell'inchiesta sull'accaduto. Toccherà ora ai carabinieri della compagnia di Venaria Reale ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.  Una volta conclusi rilievi e indagini, la ricostruzione dell'incidente sarà più chiara. Resta comunque il bilancio drammatico della giornata. Con tre infortuni mortali sul lavoro  in Sardegna, Trentino ed Emilia Romagna.

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