Mottarone, il video del Tg3 dello schianto della funivia (twitter)
Mottarone, il video del Tg3 dello schianto della funivia (twitter)

Il video che documenta la folle corsa della cabina n° 3 e gli ultimi istanti di vita delle 14 vittime della tragedia della funivia Stresa-Mottarone ha scatenato la dura reazione della Procura di Verbania. "Portare a conoscenza degli indagati e dei loro difensori gli atti del procedimento a loro carico nelle fasi processuali in cui ciò è previsto, non significa per ciò stesso autorizzare ed avallare l'indiscriminata divulgazione del loro contenuto agli organi di informazione", ha spiegato in serata il procuratore Olimpia Bossi, precisando che le immagini erano depositate insieme agli atti dell'indagine e che la loro pubblicazione è vietata. "Soprattutto, come in questo caso, in cui si tratta di immagini dal fortissimo impatto emotivo - sottolinea il magistrato - oltretutto mai portate a conoscenza neppure dei famigliari delle vittime, la cui sofferenza, come è di intuitiva comprensione, non può e non deve essere ulteriormente acuita da iniziative come questa". Un documento, il video, importante ai fini dell'indagine che dovrà cercare di stabilire le responsabilità della tragedia ma che - ed è questo il senso dell'intervento del procutore - non dovevano in alcun modo essere divulgate  

Perché in effetti si tratta di immagini scioccanti nelle quali si vede cabina n° 3 avvicinarsi lentamente alla stazione di arrivo Mottarone, a bordo quindici persone tra cui il piccolo Eitan, il bambino unico sopravvissuto, il padre e due donne. Le altre facce non si distinguono. All'improvviso la cabina si impenna, mostrando la pancia: nessuno riesce a rimanere in piedi mentre scivola all'indietro, sempre più veloce. Fino al salto nel vuoto con l'impatto a terra che non si vede perché avviene dietro al rilievo. Sono immagini esclusive, quelle diffuse dal Tg3. Riprendono l'incidente alla funivia del 23 maggio, in cui sono morte quattordici persone. Il video, registrato dai carabinieri riprendendo un monitor, è agli atti dell'inchiesta. Immagini choccanti. Nella inquadratura interna alla stazione si vede l'addetto che attende l'arrivo della cabina alzare per un attimo la testa, come a guardare qualcosa che non va. Poi la fune si spezza, la cabina precipita e l'uomo corre a chiamare i soccorsi. Ma ormai è troppo tardi.