Piazza Duomo deserta dopo il primo giorno di Milano in zona rossa
Piazza Duomo deserta dopo il primo giorno di Milano in zona rossa

Milano, 22 gennaio 2021 - Lombardia e zona rossa, un binomio che da mesi scalda gli animi dei lombardi, che siano o meno di stanza al Pirellone. Dall'inizio della seconda ondata, finire nell'elenco delle regioni con le restrizioni più dure è spesso sembrato, a chi in Lombardia ci vive o chi la governa, una specie di punizione più che una misura dettata dai numeri, sui quali pure c'è battaglia. Ma quanti giorni di zona rossa ha fatto la regione colpita per prima dal Covid, dall'inizio del sistema a colori, varato con il Dpcm del 3 novembre e in vigore dal 6 novembre? Ecco un rapido calcolo.

Come detto, il sistema del semaforo per le regioni prende il via il 6 novembre e la Lombardia parte subito in zona rossa, a causa dell'impennata dei contagi che questa volta riguardano perlopiù Milano, Varese e Monza e Brianza, con Calabria, Piemonte e Valle d'Aosta. L'11 novembre la situazione perggiora per Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana che diventano arancioni, andando ad aggiungersi a Calabria e Sicilia, ma nulla cambia per la Lombardia, alla quale dal 15 novembre si uniscono anche la provincia autonoma di Bolzano, la Toscana e la Campania. La permanenza nella fascia a rischio più alta dura fino al 28 novembre, per un totale di 23 giorni. 

Dal 29 novembre la regione approda in zona arancione (con la conseguente riapertura dei negozi) grazie a un calo dei tamponi positivi che fa ben sperare. Qui resta fino al 12 dicembre (quindi per 14 giorni), quando il costante miglioramento dei dati permette un schiarimento della fascia, da arancione a giallo. Ma dura poco: solo undici giorni, dal 24 dicembre sono entrate in vigore le regole e i divieti del decreto delle feste. Dalla vigilia di Natale all'Epifania in Lombardia, come nel resto del Paese, è stato un valzer continuo tra rosso (giorni festivi e prefestivi, per un totale di dieci giorni) e arancio (in totale 4 giorni, 28-29-30 dicembre e 4 gennaio). 

Al termine delle feste, però, il quadro epidemiologico del Paese ha richiesto ulteriori limitazioni. Dal 7 al 10 gennaio è scattato il decreto-ponte, uniforme in tutta Italia: due giorni di giallo "rafforzato" e week-end in arancione, senza possibilità di spostamenti per visitare i parenti e gli amici. Infine la zona arancione fino al 17 gennaio, quando per la Lombardia è tornata la zona rossa, nonostante le richieste di deroghe da parte di alcuni sindaci e la richiesta di una sospensione da parte del vicepresidente e assessore al Welfare lombardo Letizia Moratti. 

In totale quindi, dall'inizio della seconda ondata la Lombardia ha passato 39 giorni in zona rossa, 26 in zona arancione e tredici in zona gialla. 

Resta ora l'attesa di capire cosa succederà nelle prossime ore, con il possibile anticipo al passaggio in zona arancione chiesto a gran voce dal governatore Attilio Fontana