LUCA BALZAROTTI
Cronaca

Interrogatori nelle procure, primato lombardo: ogni giorno in 355 sotto torchio

Sono 130mila in un anno, uno ogni 77 abitanti. Milano seconda provincia in Italia, Brescia è ottava

L'aula del tribunale di Brescia

L'aula del tribunale di Brescia

Su oltre 830mila interrogatori all’anno in Italia 130mila si tengono in Lombardia, prima regione per persone “sentite“ dalle forze di polizia. Cedat 85, azienda italiana attiva da oltre 35 anni nella fornitura di contenuti provenienti dal parlato, ha analizzato gli ultimi dati Istat relativi a indagati, detenuti in carcere e cittadini fermati sottoposti a interrogatori, in concomitanza con l’entrata in vigore dell’obbligatorietà di interrogatori audio e video come stabilito dalla Riforma Cartabia della giustizia.

La Lombardia, con 129.756 interrogatori e una media di 355 al giorno, precede Sicilia (79.850) e Campania (79.624). Tra le province, dietro Roma con 151 interrogatori al giorno c’è Milano con 141 (51.020 nell’anno) davanti a Napoli (109). Nella top ten si trova anche Brescia (ottava): nella sede di una delle due Corti d’Appello lombarde (l’altra è Milano) si tengono 15.774 interrogatori, 43 al giorno. In tredicesima posizione a livello nazionale si colloca Bergamo con 13.266 interrogatori che valgono una media quotidiana di 36. Ventiduesima è Varese, con 9.817 situazioni in cui le forze di polizia sentono detenuti, indagati, fermati: la media è di 27 al giorno.

Scorrendo altre dieci posizioni si legge il nome di Pavia, che totalizza 7.504 interrogatori, 21 al giorno. Monza e Brianza è quarantacinquesima, ultime delle lombarde a conquistare un posto nella parte sinistra della classifica delle 106 province analizzate: Monza chiude l’anno con 6.101 interrogatori, 15 al giorno. Nella parte destra della graduatoria nazionale, il primo territorio lombardo è quello di Como, cinquantaduesimo con 5.619 interrogatori, una media di 14 al giorno. Mantova è cinquantasettesima con 4.943 casi, 14 al giorno. Cremona è sessantottesima in Italia con 4.338 interrogatori, una media giornaliera di 12. Le tre province lombarde dove finiscono meno cittadini sotto torchio sono Lecco - ottantunesima con 3.411 interrogatori (9 al giorno) - Lodi con 2.173 (6 al giorno) e Sondrio: la Valtellina si ferma a 2.119 interrogatori (6 al giorno).

Il dato lombardo relativo alla “densità“ è di un interrogato ogni 77 abitanti. Prima in questa graduatoria si trova la Calabria, con un rapporto di uno su 54, davanti a Basilicata (uno su 55) e Liguria (uno su 56). Solo la Sicilia conferma le posizioni di vertice: seconda per numero assoluto di interrogatori, quarta per densità con un rapporto di uno su 60 abitanti.