Infortunio sul lavoro, è morto l'elettricista schiacciato da una bobina

L'incidente un paio di settimane fa a Bonate Sopra. Il 20 novembre assemblea sindacale per valutare azioni da intraprendere

L'operaio è stato trasportato al San Gerardo
L'operaio è stato trasportato al San Gerardo

Bergamo, 19 novembre 2018 - Si allunga la lista degli infortuni mortali avvenuti nei luoghi di lavoro in provincia di Bergamo. "E' deceduto l'elettricista della ditta Elettrobonatese di Bonate Sopra che operava all'interno della Diesse Rubber Hoses e che il 5 novembre scorso era rimasto coinvolto in un grave infortunio. Il lavoratore, che si chiamava Matteo Regazzi, era stato investito da una bobina caduta da un carrello elevatore", spiega in una nota la Cgil Bergamo. Salgono a 18 i morti sul lavoro dall'inizio del 2018 in provincia di Bergamo (o oltre i confini provinciali ma alle dipendenze di aziende bergamasche). Filctem-Cgil e Femca-Cisl hanno organizzato un'assemblea con i lavoratori della Diesse Rubber prevista per domani, 20 novembre, e valuteranno le azioni che saranno ritenute necessarie.

"Quanto è accaduto non è degno di un paese che si dichiara civile e di aziende che, a parole, dichiarano di mettere la sicurezza al primo posto" hanno commentato oggi i sindacati. "Le dichiarazioni non sono sufficienti: certi eventi non si possono ritenere fatalità. Troppe volte la sicurezza viene considerata esclusivamente un costo da ridurre. È necessario che la gestione della salute e della sicurezza diventi elemento qualificante e distintivo delle aziende perché a tutti i lavoratori va garantito di tornare a casa sani e salvi, una volta terminato l'orario lavorativo".