Il gay pride di Varese (Newpress)
Il gay pride di Varese (Newpress)

In migliaia hanno partecipato oggi al gay pride che si è svolto - in contemporanea - in sei città italiane. In Lombardia le "parate arcobaleno" si sono svolte a Brescia e Varese facendo registrare un grande numero di partecipanti. Nel resto d'Italia analoghe manifestazioni si sono svolte a Torino, Vicenza, Avellino e Genova.

VARESE - È andata in scena la quarta edizione del Pride, la sfilata organizzata da Arcigay Varese, momento culminante di una settimana di eventi che hanno portato in vari luoghi della città le tematiche relative all'orientamento sessuale e all'identità di genere. Tanta la musica e l'allegria per le strade. A sfilare soprattutto giovani, con i colori arcobaleno dipinti sul volto, sui vestiti o in forma di bandiera. Molti i cartelli che recitavano messaggi e slogan, come «L'omofobia è l'odio di chi non sa amare». Qualche migliaio le presenze stimate dagli organizzatori: è stata l'edizione più partecipata di sempre. E nel corteo si è visto anche un volto noto, non è voluta mancare infatti la varesina d'adozione Filippa Lagerback, che ha portato il suo sostegno all'iniziativa. L'edizione 2019 del Pride è stata dedicata al ricordo dei moti di Stonewall, una serie di scontri tra la Polizia di New York e gruppi di omosessuali datati giugno 1969. Fu quello il momento di nascita simbolica del movimento Lgbti, da cui sono trascorsi esattamente cinquant'anni. Nel suo discorso dal palco il presidente di Arcigay Varese Giovanni Boschini ha parlato proprio di quell'episodio per soffermarsi poi sul futuro. «In questo anniversario – ha detto – ricordiamoci che dobbiamo essere sempre più visibili e continuare a lottare per i nostri diritti, che sono i diritti delle persone che credono nella libertà. Non dobbiamo vergognarci, ma manifestare sempre gioiosamente».

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BRESCIA - Oltre ottomila persone, secondo i dati resi dagli organizzatori, hanno partecipato a Brescia alla seconda edizione del gay pride. Il corteo, partito da Piazza Vittoria, si è snodato per le vie del centro città. Lo slogan è stato « #fuorilavoce» perché «è arrivato il momento di agire e di essere ascoltati, facendosi sentire».

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