La Terra, anche per quest'anno, ha esaurito le risorse
La Terra, anche per quest'anno, ha esaurito le risorse

Oggi è l'Earth Overshoot Day, il giorno sul calendario che indica l'esaurimento ufficiale delle risorse rinnovabili che il nostro Pianeta è in grado di offrire nell'arco di un anno. Purtroppo negli ultimi tempi, questa inquietante scadenza è stata sempre più anticipata (con una eccezione per il 2020, anno della pandemia) indice del fatto, come segnala il Wwf, che stiamo consumando l'equivalente di 1,6 pianeti all'anno, cifra che dovrebbe salire fino a due pianeti entro il 2030, in base alle tendenze attuali. 

Earth Overshoot Day, Ogni anno arriva prima

Ogni anno la data ricorre sempre prima: nel 1970, per esempio, la giornata era stata il 29 dicembre, e via via negli anni ha anticipato. L'Italia, quest'anno, ha esaurito il budget molto presto, il 13 maggio scorso, e da allora è in debito con la Terra per l'alimentazione (frutta, verdura, carne, pesce, acqua), l'energia (legna, combustibili) e altri prodotti, che dovranno essere dunque importati. Il pianeta, come sta accadendo appunto negli ultimi decenni, da oggi comincerà ad utilizzare terreni, acqua, risorse minerarie dell'anno prossimo, dimostrando ancora una volta che lo stiamo sovra sfruttando. ''Il sovra consumo globale documentato dai calcoli dell'impronta ecologica è iniziato nei primi anni '70. Ora, il debito ecologico accumulato risulta pari alla produzione di 18 anni della Terra - spiega Gianfranco Bologna, presidente onorario del Comitato Scientifico del Wwf Italia - Il deficit ecologico globale è molto superiore a quello economico e riguarda la base stessa della nostra vita, perché senza una natura sana e vitale non abbiamo gli elementi fondamentali che ci consentono, in primis, di respirare, bere e mangiare"

Il Ministro: "Viviamo come se le risorse fossero infinite"

"Viviamo tutti come se le risorse fossero infinite, ma non lo sono. Oggi è l' Earth Overshoot Day, il giorno in cui la Terra esaurisce le risorse naturali previste per tutto il 2021. Nel 1970 questa giornata cadeva il 29 Dicembre. È evidente che ci vuole una inversione di marcia". Lo afferma il Ministro per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, in un post su Facebook. "Il Movimento 5 Stelle ha nel suo Dna l'attenzione per la natura e la convinzione che è necessario avere una visione da qui a 30 anni per ogni nostra azione. Dobbiamo riprogettare tutto: il modo in cui produciamo, il modo in cui ci spostiamo, il modo in cui utilizziamo le risorse, il modo con cui facciamo ogni cosa ricordandoci che il mondo è uno solo e ogni nostra azione ha una conseguenza sul futuro del pianeta, delle nostre vite e quelle delle generazioni future. Con Conte, avremo una forza in più per attuare quel cambiamento di paradigma che dovrà portare il nostro paese verso una Italia più sostenibile"

L'impronta ecologica e la biocapacità

Il centro di ricerca statunitense Global Footprint Network che organizza questa iniziativa, ogni anno mette a disposizione due valori molto significativi nelle valutazioni dello sfruttamento delle risorse che la Terra offre: la biocapacità, ovvero quanto il territorio può mettere a disposizione, e l'impronta ecologica, uno dei tra gli indicatori più completi ad oggi disponibili per la contabilità delle risorse biologiche. Basata su 15.000 dati per paese all'anno, somma tutte le richieste delle persone per le aree biologicamente produttive - cibo, legname, fibre, sequestro del carbonio e sistemazione delle infrastrutture. Attualmente, le emissioni di carbonio derivanti dalla combustione di combustibili fossili costituiscono il 61% dell'Impronta Ecologica dell'umanità.

Fra le cause principali del sovra sfruttamento ci sono l'aumento dell'impronta ecologica e la deforestazione: per quest'anno è stato calcolato un aumento del 6,6% dell'impronta di carbonio e un calo dello 0,5% della biocapacità delle foreste a livello globale, sull'anno precedente. Secondo alcune stime, ricorda l'organizzazione di ricerca internazionale, per posticipare la data, un dimezzamento delle emissioni globali di carbonio servirebbe a spostare l'Earth Overshoot Day di 93 giorni, ovvero di oltre tre mesi.

​​​L'Overshoot day nel mondo e i "100 giorni di Possibilità"

Oggi, in occasione della giornata del Sovra sfruttamento della Terra, sarà lanciata negli Usa la campagna «100 Giorni di Possibilità» con le soluzioni per ristabilire l'equilibrio, visto che 100 sono i giorni che mancano alla Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre prossimi. E da cui ancora una volta ci si attende, o si spera di avere, un impegno di ciascuno dei 193 Paesi partecipanti a tagliare i gas serra sino ad azzerarli entro il 2050 per ridurre il rischio di fenomeni meteo estremi, come visti ancora di recente in varie parti del mondo fra alluvioni, grandinate, incendi, siccità, temperature elevate, scioglimento dei ghiacciai. Per la cronaca, quest'anno il primo overshoot day è stato in Qatar (9 febbraio), a marzo è stato ad esempio per Emirati Arabi Uniti (il 7), Canada e Stati Uniti (il 14), in aprile ha riguardato, tra gli altri, Corea (5), Singapore (10), Israele (16), Russia (17) e maggio Germania (5), Giappone (6), Francia (7). A giugno la Cina (il 7) mentre l'ultimo overshoot day dell'anno riguarderà l'Indonesia il 18 dicembre. Di questo passo il Pianeta presto presenterà il conto delle nostre azioni e, a pagarne le conseguenze, saremo tutti quanti.