Coronavirus
Coronavirus

Milano, 3 luglio 2020 - Oggi in Lombardia sono stati registrati 115 positivi al coronavirus, di cui 35 a seguito di test sierologici e 34 'debolmente positivi', e 4 morti. Dall'inizio dell'epidemia i morti sono 16.675. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.758 tamponi (totale 1.064.173), i guariti/dimessi sono stati 261 (67.871 in totale, 65.548 guariti e 2.323 dimessi). Ieri, a fronte di 9.440 tamponi, c'erano stati 98 positivi e 21 morti. Sui 223 casi registrati oggi in Italia, la Lombardia incide per il 51,5%.  È invariato il numero dei ricoverati in terapia intensiva (41) e negli altri reparti (241). Aumentano di 246 i guariti/dimessi. Buone notizie arrivano dal monitoraggio settimanale di Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità: l'indice di contagio della Lombardia è sceso sotto quota 1, attestandosi a 0,89.

I dati delle province

Per quanto riguarda i positivi, 24 sono stati registrati a Milano (la metà in città)Segue Bergamo con +22 (ieri +23), Brescia con +15 (ieri +9), Pavia +11 (ieri +3) e Cremona +10 (ieri +5). A Lecco, Lodi, Monza e Varese +4 (ieri rispettivamente +2, +3, +2 e +5). A Mantova e Sondrio +3 (ieri rispettivamente +5 e +2). A Como +2 (ieri +4).

Coronavirus, i dati di venerdì 3 luglio in Lombardia

Zucchi: "Calo significativo, ma le precauzioni sono doverose"

Alberto Zucchi, responsabile del servizio epidemiologico dell'Ats di Bergamo, nel corso di una diretta con la Regione focalizzata sulle polmoniti nella provincia di Bergamo ha sottolinato: "Siamo in una fase di decremento importate dell'epidemia di Covid-19, i nuovi casi continuano a ridursi, come i ricoveri in generale e in terapia intensiva, mentre aumentano i guariti e i tamponi negativi. Mi permetto però, da epidemiologo di sanità pubblica, di ricordare quanto sia importante continuare a mantenere un atteggiamento di buonsenso, usare le mascherine, non indulgere in assembramenti che sono momenti a rischio contagio".

"Dal punto di vista statistico-epidemiologico la curva sta fortunatamente scendendo a livelli di sicurezza - afferma Zucchi - ma le precauzioni restano doverose, e va benissimo il prolungamento, fino al 15 luglio, dell'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto. E' ovvio che la gente, anche da punto di vista psicologico, è stanca e ha subito molto il lockdown, ma teniamo duro ancora un po' perché siamo finalmente in dirittura d'arrivo", è il monito dell'esperto.