Persone in metropolitana a Milano (Ansa)
Persone in metropolitana a Milano (Ansa)

Milano, 3 luglio 2020 - Buone notizie per la Lombardia dal fronte del monitoraggio settimanale del ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità sull'indice di contagio nelle regioni italiane. La regione lombarda, dopo l'aumento attestato nella precedente rilevazione, torna sotto la quota "d'allarme" di 1. La Lombardia si attesta a un indice di Rt pari a 0,89 (era 1,01). L'indice RT (erre con ti) indica la misura della potenziale trasmissibilità della malattia legata alla situazione contingente, cioè la misura di ciò che succede nel contesto (quindi con ordinanze e limitazioni attive) ed è uno dei parametri con cui si calcola la soglia d'allarme per la diffusione del virus sul territorio. E' quindi diverso dal R0 ovvero il “numero di riproduzione di base” che rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente. 

Se per la Lombardia l'indice mostra un miglioramento, va diversamente in altre regioni italiane che subiscono l'effetto dell'individuazione di nuovi focolai. Le regioni che hanno superato la soglia dell'1 sono l'Emilia Romagna (1,28 da 1,01, su cui il focolaio a Bologna), il Veneto (1,12 contro lo 0,81 della scorsa settimana), come preannunciato dal governatore Zaia, e il Lazio, che migliora (da 1,24 a 1,04) ma rimane sopra la soglia. Al limite la Toscana (0,99) mentre sale anche il Piemonte (0,81). Anche se le situazioni più critiche sono concentrate nel Nord Italia, maggiormente colptito dalla diffusione del virus, anche il Sud una situazione di sostanziale crescita: è il caso della Campania che "soffre" i focolai e sale da 0,21 a 0,82.