Le mascherine ormai introvabili
Le mascherine ormai introvabili

Milano, 6 aprile 2020 - L’apripista Lombardia, con l’aiuto della Protezione civile, ha cominciato già da ieri la distribuzione ai cittadini di "3,3 milioni di mascherine", come ha spiegato l’assessore Pietro Foroni, per poter meglio rispettare l’ordinanza del governatore Fontana che le ha rese obbligatorie per ogni uscita di casa. L’assessore alla Protezione civile ha avvertito che in una prima fase questa distribuzione avverrà gratuitamente per coloro che hanno difficoltà a trovarle e le persone fragili. 300mila mascherine saranno distribuite nelle farmacie. Dei 3 milioni di pezzi restanti, 440mila sono già state distribuite ai territori tra mercoledì e giovedì, mentre gli altri 2,5 milioni sono già nei singoli capoluoghi di provincia. La distribuzione coinvolgerà i sindaci dei territori e gli esercizi commerciali: a seconda dei territori, sarà possibile trovarle negli alimentari, nei tabaccai, nei supermercati, negli uffici postali e nelle banche.

Nel primo pomeriggio di oggi, in un comunicato congiunto Regione, Federazione dei Farmacisti Lombardi, Federfarma Lombardia e Assofarm, hanno fatto sapere che le mascherine saranno disponibili dalla "metà di questa settimana" nelle farmacie della Lombardia. "Come già annunciato - prosegue la nota - abbiamo previsto di destinare per questa iniziativa oltre 300mila mascherine che sono già presso il magazzino regionale. Insieme alle associazioni di categoria stiamo ultimando le modalità distributive che inizieranno nella giornata di oggi in modo tale che nei prossimi giorni si possa rifornire ogni farmacia lombarda", Le mascherine saranno "destinate ai clienti delle farmacie con riferimento alle fasce della popolazione più fragili e insieme stiamo definendo i criteri per la consegna".

Rimane confermato quanto affermato dall’assessore Foroni riguardo le restanti 3 milioni di mascherine, che la Protezione civile inizierà a distribuire da oggi attraverso la rete commerciale di ogni città. A Milano ne saranno distribuite gratuitamente 900mila. 

Gallera: "Obbligo mascherine concordato con Conte"

"Noi stiamo facendo un grande sforzo per mantenere la collaborazione istituzionale. Poi è chiaro che anche le dichiarazioni di Borrelli sulle mascherine non aiutano. Però noi andiamo avanti, perché il tema dell'ordinanza sull'obbligo delle mascherine l'abbiamo condivisa con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e con tutti gli altri governatori venerdi' in una conference call. E il presidente del Consiglio ha detto di capire le nostre istanze e ci ha detto di fare pure questa ordinanza. Non c'e' quindi scontro istituzionale", ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenendo a Mattino Cinque, su Canale 5. Intanto, ieri, il capo dell Protezione Civile Borrelli ha spiegato: "Sono stato nuovamente frainteso. Non indosso la mascherina, perché posso mantenere le distanze di sicurezza negli ambienti in cui lavoro. È importantissimo l’uso della mascherina in quanto aiuta ad evitare il contagio. E l’ordinanza della Regione Lombardia va rispettata".  Il funzionario ha anche puntualizzato come "l’Iss, sulle mascherine chirurgiche, ha ricevuto richieste e le ha autorizzate. Le produzioni che si sono avviate ne renderanno possibile la fornitura a tutta la popolazione".