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23 apr 2022

Più giovani da recuperare. Ma le comunità chiudono

Il paradosso: aumentano rapine in strada, aggressioni, atti vandalici, arresti e denunce. Mancano 400 operatori nelle strutture per dare un futuro diverso ai ragazzi: 4 stop in 4 mesi

andrea gianni
Cronaca
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Giovani (foto di archivio)

Ogni giorno, nella Città metropolitana di Milano, un giovane con meno di 20 anni viene arrestato per rapina in strada. Solo la polizia di Stato, nel 2021, ne ha presi 325. Anche a Brescia, dopo due anni di pandemia, suona lo stesso campanello d’allarme. L’anno scorso sono stati 149 i giovanissimi denunciati dalla Questura soprattutto per lesioni dolose, danneggiamenti e rapine, mentre nel periodo pre Covid erano 34. Un numero quadruplicato. A Lodi, nell’ultimo anno, 7 ragazzi (di cui 4 minori) sono stati fermati o arrestati; 53 denunciati a piede libero. In provincia di Varese i denunciati sono 44 per risse: tra questi, 26 per l’episodio avvenuto a Gallarate a gennaio dello scorso anno e che ha coinvolto soprattutto under 18. In 7 sono stati invece indagati per rapine a coetanei. Secondo l’ultimo rapporto dell’associazione Antigone la Lombardia conta 3,2 minorenni denunciati, per reati di varia natura, ogni mille under 18 residenti. Dai numeri emerge un aumento della violenza giovanile che richiederebbe misure immediate. Invece si assiste a un continuo ridimensionamento delle strutture in grado di accogliere minori che commettono reati e di avviare percorsi di reinserimento. Dall’inizio dell’anno 4 hanno chiuso i battenti, mentre altre potrebbero seguire a breve la stessa strada.  Milano - Quaranta minorenni nel limbo, nelle città e nelle province lombarde. Sono destinati a comunità educative per giovani autori di reato, ma per loro non c’è posto. La chiusura delle strutture specializzate e le liste d’attesa che si allungano in quelle rimaste aperte innesca una spirale dagli effetti devastanti. I minorenni arrestati e destinati dai giudici a un percorso di recupero nelle comunità spesso vengono rimandati nelle loro case, nello stesso ambiente che li ha visti commettere reati in un periodo della vita cruciale, al bivio fra il reinserimento e la caduta nella delinquenza. «Prima di trovare ...

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