Patrizia Baffi
Patrizia Baffi

Milano, 5 giugno 2020 - La codognese Patrizia Baffi, consigliere lombardo di Italia Viva eletta tra le polemiche a presiedere la commissione d'inchiesta regionale sul covid-19, si è dimessa, dopo la richiesta di lasciare l'incarico da parte dei vertici nazionali del suo partito, oltre che da Pd e 5 Stelle, e le polemiche in seguito alla sua elezione. Le dimissioni sono state rassegnate questo pomeriggio con una lettera al presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi. 

"Poiché credo fermamente nell'importanza della Commissione d'inchiesta - ha scritto Baffi nel documento consegnato a Fermi - che avrà il compito di fare chiarezza sull'emergenza sanitaria che ha tanto segnato la nostra regione e le nostre vite e che dovrà anche portare all'avvio di un percorso di revisione della riforma sanitaria regionale, per sanare le carenze del sistema e superare le debolezze che sono emerse in questi mesi, con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di Presidente a far data da oggi, nella speranza che ciò possa contribuire a ristabilire un clima favorevole allo svolgimento dell'importante lavoro che ci aspetta". "

La designazione era avvenuta pochi giorni fa, il 26 maggio. L'elezione era avvenuta con i voti della maggioranza di centrodestra, nonostante le opposizioni (a cui spettava la nomina) avessero indicato il consigliere del Pd Jacopo Scandella. La nomina aveva acceso la polemica politica, con Pd e M5S che hanno abbandonato la seduta.I due principali partiti di opposizione a Palazzo Pirelli avevano annunciato l'abbandono della commissione subito dopo la designazione. I dem avevano formalizzato le dimissioni nei giorni scorsi, mentre i 5 Stelle lo hanno fatto oggi. Nel pomeriggio il passo indietro di Baffi. "Per il buon esito dei lavori della Commissione d'inchiesta- conclude Baffi - ritengo fondamentale la partecipazione e il contributo diretto di tutti i rappresentanti delle minoranze, senza i quali non ha nemmeno senso avviare e far partire la Commissione".