Carenza di 3.500 medicinali in Lombardia: alcune farmacie iniziano a produrli “in casa”

Cresce l’attività galenica come contrasto al problema dei rifornimenti. La Federazione ha mappato le croci verdi “laboratori”: sono 237, il 10% di quelle attive nelle regione

Una farmacia galenica (foto di repertorio)

Una farmacia galenica (foto di repertorio)

È una mappa con 237 farmacie in Lombardia. Tutte geolocalizzate per informare i cittadini su quelle più vicine dove si producono cure “in casa”. Alla carenza di approvvigionamento di medicinali, la Fofi – la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani – ha risposto con un censimento delle farmacie “laboratorio”. Quelle che oltre a vendere i medicinali dell’industria farmaceutica li preparano.

"Nel corso delle riunioni del tavolo tecnico di lavoro in materia di approvvigionamento farmaci costituito presso il Ministero della Salute è stata sottolineata l’importanza dell’attività galenica come strategia di contrasto al fenomeno della carenza di medicinali" sottolinea la Federazione. Secondo l’ultimo aggiornamento di Aifa (Agenzia italiana del farmaco), al 6 febbraio risultano carenti 3.503 farmaci. Tra questi poco meno di un migliaio non hanno un generico equivalente.

"Il problema della carenza e della indisponibilità dei farmaci affligge sempre di più la popolazione mondiale, soprattutto in seguito ai grandi sconvolgimenti determinati dalla pandemia da Covid-19 e dalla guerra in Ucraina che hanno comportato la carenza di materie prime e di materiale utile al packaging del farmaco – si legge nella premessa del censimento –. L’ultimo picco influenzale ha messo in luce l’importanza di trovare strumenti di contrasto al fenomeno per attenuare i disagi che la popolazione si trova ad affrontare nella ricerca di farmaci essenziali per la cura delle proprie patologie".

In Italia risultano circa 1.500 farmacie con laboratori dove si producono medicinali galenici, divisi in due categorie: i medicinali preparati in farmacia sulla base di una prescrizione medica finalizzata alle esigenze del singolo paziente o dispositivi (capsule, polveri, creme) preparati in base alle indicazioni fornite dalla Farmacopea italiana (ed Europea), il testo che indica i requisiti dei prodotti che possono essere realizzati e messi in vendita.

In Lombardia il 10% delle 3mila farmacie presenti nella regione svolge attività galenica. Secondo la mappatura della Fofi, Bergamo è la prima provincia con 63 farmacie, dieci in più di Milano. Brescia ne conta 39, davanti a Monza (31). Meno diffuse, invece, le farmacie che offrono preparati nelle altre zone della regione: 15 a Mantova, 11 nel Varesotto, 8 a Como e a Sondrio, 5 a Lodi, 4 a Lecco e solo 2 in tutta la provincia di Cremona. Sul sito internet della Fofi, cliccando su ogni farmacia presente sulla mappa è possibile sapere anche quale tipo di preparato è garantito: forme solide (capsule o bustine), liquide (soluzioni, emulsioni o sospensioni), semisolide o per inalazione o da iniettare. Per ogni farmacia è indicata anche l’eventuale preparazione di prodotti veterinari.