Carenza docenti di sostegno, record di supplenti non specializzati: “È un percorso a ostacoli”

Nel Decreto Milleproroghe non è contemplato il rinnovo della procedura che consentiva le assunzioni. I concorsi non saneranno la crisi: ci sono pochi candidati

I concorsi non si riusciranno a coprire i posti a disposizione, soprattutto nelle province del Nord come la Lombardia

I concorsi non si riusciranno a coprire i posti a disposizione, soprattutto nelle province del Nord come la Lombardia

Sostegno scolastico sempre più precario: il prossimo anno potrebbe registrare un record ulteriore di insegnanti di sostegno supplenti, con buona pace della continuità didattica. È una doccia gelata quella che è arrivata dal Parlamento, dove nel Decreto Milleproroghe non è stata inserita la proroga che avrebbe permesso di assumere i docenti di sostegno dalle Graduatorie provinciali delle supplenze (Gps) di prima fascia, ovvero docenti di prima fascia in possesso di specializzazione per il sostegno. Tale procedura era stata prevista dal Decreto Sostegni Bis del 2021, prorogata sia per il 2022-2023 sia per il 2023-2024 ma non per il 2024-2025, anno per cui sono stati banditi i concorsi che, in teoria, dovrebbero sanare la situazione.

Nella pratica non sarà così, perché comunque con i concorsi non si riusciranno a coprire i posti a disposizione, soprattutto nelle province del Nord, come in Lombardia dove ci sono pochi candidati disponibili. Così si dovrà ricorrere comunque ai supplenti, mentre chi ha la specializzazione vedrà sfumare la possibilità di essere assunto.

Un tema che riguarda migliaia di persone, soprattutto al Nord. Per l’anno scolastico 2023-2024, ad esempio, i dati dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia aggiornati a ottobre 2023, dicono che l’organico di diritto – posti di insegnamento e cattedre determinate in via previsionale sulla base del numero di alunni – copriva solo il 56% dei 31.909 posti totali, con punte di scopertura oltre il 50% a Lodi e Pavia; in media, il 40% dei docenti di sostegno è sostanzialmente costituito da supplenti, spesso non specializzati.

La proroga delle assunzioni dalle Gps avrebbe permesso di stabilizzare precari che insegnano da anni e che ora si vedono preclusa questa possibilità, mentre i concorsi non riusciranno a sanare la situazione. Come documentato da Cisl Scuola, infatti, soprattutto al Nord mancano i candidati in possesso di specializzazione. In Lombardia, in particolare, ci sono 171 candidati per 4.111 posti alle primarie, 84 per 440 posti nella scuola dell’infanzia, 530 su 2.019 alle medie.

Perché numeri così bassi? A monte c’è un problema di posti banditi dalle Università per il Tfa (tirocini) Sostegno, pochi proprio in regioni come la Lombardia dove c’è più bisogno di docenti di sostegno. Intanto su change.org ha già superato le 37mila firme la petizione lanciata a settembre 2023 (il tema non è nuovo, del resto) dai docenti specializzati in Gps: "Siamo docenti con anni di esperienza, con titolo di specializzazione acquisito mediante superamento di prove selettive, con l’aggiunta della frequenza di un anno di corso, di laboratori, tirocinio presso le scuole, con dispendio di energie anche economiche non indifferenti, e siamo pronti e formati per essere assunti. Perché creare l’ennesimo percorso a ostacoli a danno di tutti?".