Milano, 5 gennaio 2020 - E' stato sciolto il rebus su cosa accadrà in Lombardia dal 7 al 15 gennaio: il governo del premier Giuseppe Conte ha varato l'attesissimo "decreto ponte", che porterà l'Italia a un nuovo DpcmUna settimana di limitazioni nata dall'esigenza di monitorare i nuovi numeri dei contagi e testare il nuovo sistema di valutazione per dividere l’Italia, venerdì prossimo, in diverse fasce di colori. Come spiegato anche dal presidente dell'Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro, gli effetti delle misure adottate nel corso delle festività si vedranno da metà gennaio: questi giorni serviranno quindi per valutare l'evoluzione della curva epidemiologica in tutto il Paese, prima di definore un nuovo decretoIn Italia oggi secondo quanto riferito dal bollettino Covid del Ministero della Salute crescono ancora i contagi da Coronavirus in Italia, così come il numero dei morti (649 contro i 348 di ieri). I nuovi positvi accertati nelle ultime 24 ore sono 15.378, quasi 5mila più di ieri. Incide il numero di tamponi processati, quasi 60mila in più, 135.106 in 24 ore. Ne consegue il calo del tasso di contagio, ossia il rapporto positivi-tamponi, sceso dal 13,8 all'11,3%. Il dato più drammatico arriva però dal forte aumento i decessi, 649 oggi (ieri 348), per un totale di 76.329 vittime dall'inizio dell'epidemia. Lieve calo per le terapie intensive, 10 meno di ieri (quando erano calate di 4 unità), 2.569 in tutto, mentre prosegue il trend di aumento dei ricoveri ordinari, +78 (ieri +242), per un totale di 23.395.  

In Lombardia raddoppiano morti e contagi, +117 ricoveri

Anche in Lombardia si registra oggi un forte aumento dei contagi giornalieri: sono 1.338 (49 dei quali debolmente positivi), quasi raddoppiati rispetto a lunedì. In aumento anche i tamponi processati, oggi 12.790, contro gli 8.181 di ieri. Il tasso di positività si attesta al 10,4%, in lieve flessione rispetto al giorno precedente (10,5%). Più che raddoppiati anche i decessi: nelle ultime 24 ore le vittime Covid sono state 61 (ieri 27), per un totale di 25.405 da inizio pandemia. In calo le terapie intensive (-9), dove sono 475 i posti letto occupati, in forte aumento gli altri ricoveri (+117, per un totale di 3.344).  Gli ingressi odierni in terapia intensiva sono 37 (ieri 22). Gli attualmente positivi in regione sono 52.317. Ma non è solo la Lombardia a essere osservata speciale. I guariti/dimessi di  oggi sono +1.646, per un totale complessivo di 409.548 (di cui 3.519 dimessi e 406.029 guariti).

Resta preoccupante la situazione in Veneto: il report odierno della Regione riferisce di 3.151 contagi e altri 175 morti. Il totale degli infetti da inizio epidemia sale a 270.097, quello delle vittime a 6.988 (ieri erano 6.813). Sostanzialmente stabile la pressione sugli ospedali: i pazienti Covid nei reparti non critici salgono a 3.066 (+7), mentre scende a 391 (-9) il numero dei malati in terapia intensiva. Gli attuali positivi in regione sono 94.228 (-728). Dopo il forte incremento di ieri oggi sono 1.506 i nuovi casi di positività identificati Emilia Romagna su un totale di 15.795 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore: numeri in calo rispetto a lunedì (quando i contagi erano 1.600 a fronte di 9.133 tamponi), ma preoccupa l'incremento di vittime, oggi 64. I pazienti in terapia intensiva sono 232 (3 in meno rispetto a ieri), 2.696 quelli negli altri reparti Covid (+12).

 Covid, bollettino e dati di oggi sul Coronavirus: Italia e regioni

Bollettino Covid Italia del 5 gennaio / Pdf

La Lombardia è quinta in Italia per casi giornalieri. La regione con il più alto numero di nuovi contagi in 24 ore è il Veneto (3.151 casi per 17.734 tamponi), seguito da Lazio (1.719 casi per 13.132 tamponi), Sicilia (1.576 casi per 9.537 tamponi), Emilia-Romagna (1.506 casi per 15.595 tamponi) e Lombardia. Alle spalle della regione lombarda il Piemonte (1.109 casi per 6.951 tamponi) e la Puglia (1.081 casi per 10.273 tamponi). 

Bollettino Regione Lombardia del 5 gennaio

A livello provinciale, Varese è l'area che guida la classifica giornaliera dei contagi con 304 riscontri, seguita dalla provincia di Milano con 254 nuovi casi, di cui 110 dentro le mura del capoluogo. Al terzo posto Mantova, con 162 positivi rintracciati nelle ultime 24 ore, poi Como (+121), Brescia (+100), e Pavia (+98). L'area di Sondrio, che ieri non contava alcun nuovo caso, oggi ne conta 70, quelli emersi nella provincia di Monza Brianza sono invece 63. Dietro, Lecco e Lodi con 48 nuovi contagi a testa, Bergamo con 22, chiude Cremona con 15.

Bollettino Covid Lombardia del 5 gennaio

Rimpasto in Giunta: Letizia Moratti al posto di Gallera

Rimpasto in Giunta: al Welfare in pole position Letizia Moratti al posto di Giulio GalleraNel frattempo sembra imminente il rimpasto di Giunta in Lombardia. Previsto un avvicendamento alla guida dell'assessorato al Welfare: al posto di Giulio Gallera in pole position c'è l'ex sindaco di Milano e ministro dell'Istruzione Letizia Moratti. Un nome che metterebbe d'accordo le due anime della maggioranza di Palazzo Lombardia, Lega e Forza Italia. Tramonta quindi l'ipotesi, in auge ieri, di scegliere un tecnico per guidare la sanità lombarda in questo delicato momento.

Galli sulle misure: "Basteranno? Conterà anche variante"

Sulle misure varate dal Governo per coprire il periodo delle feste natalizie e quelle per questi giorni l'infettivologo del Sacco Massimo Galli ha spiegato: "sono una modalità di contenimento" del contagio da Covid-19. "Se basteranno lo vedremo. Il virus ci ha riservato una serie di sorprese - ha detto -. Bisognerà anche vedere quanto circoli o andrà a circolare la famosa variante inglese, che potrebbe avere una capacità di contagio ancora maggiore. In una fase in cui sarà troppo presto per vedere l'impatto della vaccinazione". 

Rt, Lombardia osservata speciale

Il 7 gennaio l'Italia uscirà quindi grande zona rossa delle festività natalizie per tornare progressivamente a un sistema a fasce per regioni. La Lombardia e altre regioni italiane potrebbero però essere destinate a un nuovo cambio di zona. Il rapporto del 30 dicembre dell'Iss ha evidenziato ancora criticità: Lombardia, Trento e Veneto hanno una probabilità superiore al 50% di superare in 30 giorni la soglia critica di occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Piemonte, Provincia autonoma di Trento ed Emilia Romagna per quelli in area medica. Stando a una stima pubblicata oggi nel Bollettino di analisi dati e dinamica evolutiva Covid-19 del PSE-Lab, Politecnico di Milano, curato dal professor Davide Manca l'Rt medio in Italia è pari a 1, il dato peggiore dal 28 novembre"L'indice Rt è superiore a 1 in ben 12 regioni e province autonome", con un "peggioramento in numerose regioni d'Italia", rileva il report. Il dato più negativo è quello della Marche, dove l'indice di trasmissione del contagio da coronavirus si attesta a 1.29. Dalla parte opposta della classifica il Piemonte con un valore pari a 0.48. La Lombardia è a 0.95.  La più recente rilevazione dell'Iss disponibile (quella del 30 dicembre) dava l'Rt medio lombardo pari a 0,97 nel periodo 8-21 dicembre, con un range tra 0,81 e 1,1. In Italia nello stesso periodo l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89 - 1.02).

Andamento della pandemia in Lombardia (monitoraggio Iss)

Scuola: per le superiori riapertura (forse) dall'11 gennaio

Tensioni per quanto riguarda l'argomento scuola. Sulla riapertura, prevista inizialmente per il 7 gennaio, si è discusso fino a tarda notte. Alla fine di una lunga mediazione è stata decisa la ripartenza il 7 per le elementari e le medie, mentre le superiori resteranno in didattica a distanza fino all’11, quando secondo il nuovo decreto rientreranno in classe al 50 per cento.  Il presidente Anp (Associazione Nazionale Presidi) Giannelli ha commentato: "Fatico a capire le motivazioni di questo tira e molla continuo tra Regioni e Governo. Come le loro visioni possano essere così distanti se si basano sugli stessi dati. Riprendere la frequenza il 7 o l'11 gennaio non cambia la situazione di contagi, scuole e trasporti". A Milano lo slittamento della riapertura ha posticipato all'11 gennaio l'entrata in vigore del nuovo piano orari della città, concordato per evitare assembramenti sui mezzi. Tra le misure previste l'apertura alle 10.15 dei negozi non essenziali

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Campagna vaccini al via tra le polemiche

E' partita la campagna vaccinale in Lombardia. Nelle strutture sanitarie della Lombardia, nella giornata di oggi, sono state effettuate 7.800 vaccinazioni anti covid. Il dato complessivo sale quindi, in totale, a oltre 17.100 somministrazioni dall'inizio della campagna, superando la soglia del 20% (21,2) rispetto alle dosi attualmente in dotazione. La campagna, scattata simbolicamente il 27 dicembre, è finita nelle scorse ore al centro di polemiche a tutto campo tra Regioni e Commissario all’emergenza. In merito alle criticità emerse l'infettivologo Massimo Galli ha commentato: "Non stupisce un avvio non velocissimo per una macchina" come quella delle vaccinazioni anti Covid. "E in realtà io non sono stato fra i più accaniti a lamentarsi per la partenza a rilento - ha spiegato -. La concomitanza con il periodo festivo non ha favorito per molti aspetti le cose, e il personale sanitario è anche molto provato" da lunghi mesi alle prese con l'emergenza Sars-Cov-2. "Vedremo se i bandi" per reclutare vaccinatori "porteranno in tempi brevi personale aggiuntivo. Io sono per considerare la possibilità di richiamare i pensionati per questo tipo di attività".

Burioni: "Nessun ritardo può essere accettato"

Il tweet di Roberto BurioniNel frattempo è arrivato il momento del vaccino anti Covid anche per il virologo Roberto Burioni. Il docente dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, diventato paladino 'social' dell'informazione scientifica sui vaccini, farà l'iniezione scudo nel pomeriggio di giovedì 7 gennaio nell'Irccs di via Olgettina, dove da ieri sono ufficialmente partite le operazioni di immunizzazione del personale. Burioni in più occasioni ha sottolineato la necessità di una accelerazione e che nessun ritardo può essere accettato. "Nel 1973, a seguito di un'epidemia di colera, nella sola Napoli in una settimana furono vaccinati un milione di pazienti - ha scritto sui suoi seguitissimi profili social-. Un milione in una settimana nel 1973 in una sola città. Non dite che non si può fare, perché è una bugia".