Striscia la notizia a giudizio per diffamazione a Claudio Baglioni. Ecco perché e cosa è successo

Antonio Ricci, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Gerry Scotti e il mago Casanova processati a gennaio al Tribunale di Monza per il libro "Tutti poeti con Claudio"

Claudio Baglioni (foto Ansa)

Claudio Baglioni (foto Ansa)

Monza, 15 febbraio 2024 - La Procura di Monza ha inviato la citazione diretta a giudizio per rispondere di diffamazione al 'papà' di Striscia la notizia Antonio Ricci e ai presentatori e collaboratori Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Gerry Scotti e Antonio Montanari alias mago Casanova per il libro satirico 'Tutti poeti con Claudio. Dispensa essenziale per il poeta moderno' che prende di mira Claudio Baglioni.

Striscia la Notizia, querelata dal cantante, aveva ottenuto l'archiviazione dall'accusa di 'stampa clandestina' dal Tribunale di Monza ritenendo che il libro, tanto nella versione digitale, quanto in quella cartacea, non potesse essere considerato destinato ad un numero indeterminato di soggetti.

Ora è arrivata l’accusa di diffamazione per avere "offeso la reputazione di Claudio Baglioni" affermando che "senza renderlo noto" avrebbe "copiato, all'interno dei testi di numerose sue canzoni, frasi ed espressioni utilizzate da poeti, letterati ed altri autori". Accuse negate dagli imputati. Il processo si terrà al Tribunale di Monza a gennaio. Nelle indagini sulla vicenda la Procura aveva sequestrato la versione digitale del libro e tutte le relative registrazioni delle puntate di Striscia la Notizia incriminate.