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Milano, 2 agosto 2020 - Il ruolo dell’Europa per un rilancio comunitario dell’automotive, quello del Governo per una politica di incentivi fiscali e per razionalizzare i costi di lavoro ed energia, quello dei Cavalieri del lavoro "chiamati a trasferire e difendere, mai come in questo momento, il valore dell’imprenditorialità". Lo spiega Giovanna Mazzocchi Bordone, presidente del Gruppo lombardo degli imprenditori insigniti di croce e brevetto al merito che, in una tavola rotonda virtuale, hanno presentato le loro proposte per un settore industriale - l’automotive, appunto - che vale il 5,6% del Pil (dati Fondazione Ergo) ma da gennaio a giugno ha subito un -46% di immatricolazioni (ministero dei Trasporti). "Servono aiuti veri, come l’esenzione o il recupero dell’Iva sui modelli sotto i 25mila euro, la possibilità per le aziende di scaricare integralmente costo d’acquisto, esercizio e carburante. Così sarà possibile rinnovare il parco circolante, con 13 milioni di mezzi pre Euro4: basterebbe per abbattere le emissioni Co2 di circa il 50%".

Parole di Marco Bonometti, di Confindustria Lombardia, cui fa eco Reza Arabnia, a.d. Geico Taikisha: "Soltanto l’anno scorso si parlava di alzare le tasse sulle auto aziendali dei dirigenti: è un atteggiamento contrario alla competitività. Oggi servono sostegni per l’occupazione e per aiutare le aziende a investire". Giancarlo Dallera, di Cromodora Wheels ha sottolineato la necessità di rivedere la politica fiscale legata al costo della manodopera e dell’energia per attirare investimenti esteri."L’Europa deve lavorare sulla competitività e l’Italia vanta indubbie eccellenze anche nella formazione", ha sottolineato Marco Tronchetti Provera, a.d. di Pirelli. Secondo Alberto Bombassei, di Brembo "serve una politica comunitaria, affinché le varie industrie nazionali seguano lo stesso percorso". Pierino Persico e Pier Luigi Streparava hanno completato l’appello a far ripartire questo comparto trainante: "È stato il primo incontro di una serie sugli ambiti al centro del dibattito politico, economico e sociale con la volontà di raccogliere proposte concrete e fattive, nello spirito che contraddistingue l’operato dei Cavalieri del lavoro", ha concluso Bordone.