Spino d’Adda, arrestata la banda: fucile, munizioni e disturbatori di frequenze sull’auto

Tre in manette, un quarto è riuscito a far perdere le proprie tracce dopo la fuga dai carabinieri

I tre erano fuggiti a un posto di controllo dei carabinieri

IMMAGINI SPOLETO CARABINIERI.

Spino d’Adda (Cremona), 8 marzo 2024 – Tre persone arrestate dopo una rocambolesca fuga. Avevano soldi, fucile, munizioni e un’auto rubata. Portati davanti al giudice, i tre arrestati restano in carcere. Mercoledì mattina una pattuglia di carabinieri del Radiomobile di Crema ha dato l’alt a una Jeep con quattro persone a bordo che proveniva dal Milanese e aveva appena attraversato il ponte di Spino, per imboccare la Paullese con direzione Crema.

L’auto ha finto di fermarsi, ma poi il conducente ha accelerato, imboccando una strada laterale che porta a Lodi e poi subito dopo avventurandosi all’interno di una via vicinale sterrata dove dopo poco hanno abbandonato la vettura per darsi alla fuga nei campi. Durante la fuga uno di loro ha gettato un fucile a canne mozze in una roggia, subito recuperato dai militari che hanno notato quanto fatto dal fuggitivo.

In breve i militari hanno raggiunto e fermato due dei fuggitivi, un uomo di 55 anni e l’altro di 53. Un terzo uomo della banda, un 45enne che era alla guida della Jeep, è stato intercettato nei pressi di una cascina verso la quale si era diretto insieme con l’altro complice e poi fermato, mentre il quarto è riuscito a dileguarsi. Una volta in caserma i tre sono stati identificati e perquisiti. Oltre al fucile, sono state trovate addosso ai tre munizioni per lo stesso, 5mila euro in tasca di uno di loro e qualche centinaia di euro in possesso di un secondo.

Quando i carabinieri hanno controllato la targa dell’auto si sono accorti che era stata modificata utilizzando della vernice per poter transitare sotto i varchi elettronici senza far scattare l’allarme. Dalle indagini, la vettura è risultata rubata a fine febbraio a Milano e regolarmente denunciata, mentre il fucile risulta sottratto in provincia di Savona un mese fa e si stanno verificando le circostanze del furto. Inoltre, controllando la Jeep, i carabinieri hanno trovato al suo interno due disturbatori di frequenze. I tre arrestati sono stati portati ieri mattina in tribunale davanti a un giudice che ha convalidato l’arresto e, vista le gravità delle accuse, ha deciso di non mandarli liberi ma di incarcerali, fissando il processo per l’8 maggio prossimo.