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29 apr 2022

Romanengo, rapito e pestato a sangue: identificati sette indiani

Dopo tre mesi di indagini trovati i primi 5 responsabili Il raid era stato organizzato per la prevalenza sul territorio

piergiorgio ruggeri
Cronaca
Al lavoro la Mobile di Cremona, il Commissariato di Crema, i colleghi di Lodi
Al lavoro la Mobile di Cremona

Romanengo, 30 aprile 2022 - Tre mesi di indagini e ieri sono scattate le manette per cinque dei sette indiani accusati di sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso nei confronti di un connazionale di 30 anni, picchiato e ferito con un coltello.

Sulla base degli accertamenti effettuati dagli investigatori il 30enne, mentre attendeva l’arrivo di un amico nei pressi di Bottaiano, era stato vittima di un agguato da parte di alcuni connazionali. Che, dopo averlo riconosciuto, l’avevano rincorso a bordo delle loro auto e, una volta raggiunto, l’avevano investito mentre tentava una disperata fuga bloccandolo in un vicolo cieco, aggredendolo una prima volta, per poi legargli con una corda le mani dietro la schiena e costringerlo a salire su un’auto.

Dopo averlo immobilizzato, lo avevano portato in una zona campestre isolata, dove avevano atteso l’arrivo di altri connazionali per cominciare un violento pestaggio utilizzando bastoni, mazze di ferro e coltelli, con cui gli avevano inferto profondi tagli in diverse parti del corpo. Infine l’indiano era stato minacciato che, se si fosse messo contro di loro, avrebbero ucciso lui e la sua famiglia. Quindi avevano smesso il pestaggio solo quando il 30enne era svenuto e dopo diversi minuti, quando la vittima aveva ripreso conoscenza, l’avevano portato in ospedale a Crema.

Le indagini hanno portato a identificare i sette responsabili e a stabilire che il raid sarebbe stato organizzato per dissapori connessi a un tentativo di controllo territoriale da parte degli aggressori. Grazie all’imponente dispiegamento di forze della polizia di Stato nelle province di Cremona, Lodi, Bergamo e Brescia, cinque indiani sono stati rintracciati e poi portati nel carcere di Ca’ del Ferro a Cremona, a disposizione del gip che andrà a interrogarli nelle prossime ore. Continuano invece anche in ambito internazionale le ricerche dei due indiani che si sono resi irreperibili.

 

 

 

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