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18 nov 2021
18 nov 2021

Pizzighettone, lupo avvistato nella zona delle cascine

La presenza delle nutrie è cibo “facile”  per il grande predatore

18 nov 2021
A Wolf (Canis lupus) is pictured on October 19, 2013 at the Alpen zoo in Innsbruck , some 450 kilometers west of Vienna.    AFP PHOTO/DIETER NAGL
Un lupo (Afp)
A Wolf (Canis lupus) is pictured on October 19, 2013 at the Alpen zoo in Innsbruck , some 450 kilometers west of Vienna.    AFP PHOTO/DIETER NAGL
Un lupo (Afp)

Cremona - Un lupo avvistato nei pressi delle cascine verso Formigara. Non si tratta del primo avvistamento. Che il re dei predatori sia nella zona di campagna che corre lungo l’Adda è una dato assodato, confermato da diversi avvistamenti nonché dalle tracce lasciate in giro. L’avvistamento di qualche giorno fa non è l’unico. Nell’inverno scorso un lupo, complice la nevicata, venne avvistato più volte nella zona tra San Bassano e Formigara. Mentre l’estate scorsa venne visto in zona Maleo.

Del resto che i lupi siano tornati in pianura non è una novità: l’ambiente lodigiano e cremonese, la pianura in genere, è un ambiente da lupi, ricca di cibo low cost, come le nutrie ad esempio. Secondo una stima della Regione tra le province di Cremona e Lodi ci sono 250mila nutrie, il doppio secondo i comuni. A questi si aggiungano daini, caprioli, cinghiali. La nutria è molto semplice da catturare per un lupo. Le nutrie sono prede facili, e presenti in gran numero, motivo per cui, come sottolineato alcuni mesi fa da Giovanni Todaro, esperto di queste tematiche, in un’intervista rilasciata a Il Giorno, 25 chilometri quadrati potrebbero essere già sufficienti per un lupo «di campagna». In genere comunque questi predatori, al di là delle credenze, difficilmente attaccano l’uomo o le cascine, preferiscono prede molto più facili. Daniele Rescaglio

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