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27 gen 2022

Crema, coppia trovata morta in casa da quindici giorni

Ancora misteriose le cause che hanno portato al doppio decesso di via IV Novembre

pier giorgio ruggeri
Cronaca
È stata la donna che puliva le scale del piccolo caseggiato a dare l’allarme I vigili del fuoco hanno forzato la porta e trovato i due corpi tra sala e bagno
Il piccolo caseggiato dove sono stati trovati i cadaveri

Crema (Cremona) - Erano morti probabilmente da una quindicina di giorni. Questo appare dalle dichiarazioni della donna delle pulizie del piccolo caseggiato di via IV Novembre a Crema dove mercoledì alle 15 è stata trovata morta una coppia.

La colf da almeno una settimana avvertiva un odore acre che era diventato insopportabile, tanto che ha avvertito che non avrebbe pulito le scale. Di lì la chiamata al 118 perché andassero a vedere che cosa stava succedendo nell’appartamento del pianoterra, dove abitavano una 64enne di Chieti e il suo compagno di 65 anni, pugliese, costretto sulla sedia a rotelle. Una coppia arrivata a Crema da alcuni anni, sorpresa dall’epidemia di coronavirus e da due anni relegata in casa. Solo lei si vedeva qualche rara volta, quando usciva per fare la spesa. Quindi, il fatto di non incontrarli era, per gli altri inquilini della palazzina, considerato normale.

I soccorritori hanno ripetutamente suonato alla porta dell’appartamento, senza risposta. Porta e finestre risultavano chiuse e a quel punto sono stati chiamati i vigili del fuoco, che hanno forzato la porta dell’appartamento. Aperta la porta, i pompieri hanno visto l’uomo a terra nella sala, vicino alla sua sedia a rotelle. In bagno invece c’era il cadavere della donna. I due corpi erano in avanzato stato di decomposizione. È seguita l’ispezione a porta e finestre, che sono risultate chiuse dall’interno, senza alcun segno di effrazione.

I cadaveri sono stati portati nell’obitorio di Cremona e ieri il sostituto procuratore Francesco Messina ha disposto l’autopsia. L’esito dell’esame autoptico sarà fondamentale. Al momento si esclude il decesso per asfissia: nell’appartamento non sono state rilevate fughe di gas. Nei pressi dei cadaveri non sono state ritrovate armi.
Non si può escludere che la morte sia sopravvenuta per volontà di uno dei due. Nel frattempo i carabinieri hanno trovato un parente della donna, residente in Abruzzo.
 

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