GABRIELE MORONI
Cronaca

Gianluca Vialli, la lettera dell'amico di una vita: "Ciao teston, che tu sia felice"

Matteo Bonetti, cremonese doc e medico a Brescia, scrive all'ex attaccante: "Nel nuovo stadio troverai ad attenderti un certo Pietro, ma non è duro come lo Zar"

Cremona, 8 gennaio 2023 - Una lettera a Gianluca Vialli, all'amico di una vita. A scriverla è Matteo Bonetti, cremonese doc, oggi medico a Brescia: "Ciao, Gianluca: sei partito in fretta per questa lunga trasferta, appena arrivi all’ingresso del nuovissimo stadio troverai ad attenderti un certo Pietro. Lui ha le chiavi d'entrata e controlla tutto, ma non è duro in difesa come lo Zar. Giocherete il mondiale dei Santi e dei Beati, il girone di qualificazione è insidioso, con la Serbia di Sinisa, poi se passiamo nei quarti troviamo l'Olanda di Cruijff e in semifinale l'Argentina di Maradona, in finale sicuro il Brasile di Pelè".

Da Pablito a Vujadin

"La finale si giocherà il 9 luglio, un giorno speciale: per quella data - prosegue la lettera -  vorrei farti un regalo, ma come per l'Europeo non so se arriverò in tempo, quindi vinciamo, festeggiamo e poi il regalo. Con te e Pablito là davanti e Gaetano al centro della difesa siamo imbattibili. Con le nuove regole in panchina possiamo portare quattro allenatori: Azeglio, Enzo, Vujadin e il Mondo. Vi allenerete in un campetto dove Don Angelo vi verrà incontro per farvi entrare. Nel frattempo non dimenticarti che devi portare avanti le due rubriche Attenti a quei due e Mai dire moda". Per quest'ultima ho da proporti un capo che ho visto indossato da Cattelan in un campo di golf a Cremona che potremmo far mettere anche a Marcello per il carnevale di Viareggio. A proposito: ti saluta il Cabro chel che sbürla anca quand finis el camp. Lui a sinistra e l'Attilio a destra: i continua a currer, robe de matt".

Ciao Teston

"Ho sentito Ciro: mi ha detto che grazie alla prima figurina  - chiude la lettera - spera finalmente anche lui di avere un po' di successo col gentil sesso. Felice e Marco mi hanno confidato che probabilmente Mario entrerà nel mondo del cinema per fare una parte importante in un film di Zorro: si pensa al servo muto... Fuor di battuta: siamo tutti a fare il tifo per te col Mancio, perché siamo certi che il finale sarà un trionfo e tutti insieme canteremo 'Luca Vialli, Luca Vialli alè alè, noi ti amiamo, ti adoriamo, tu sei meglio di Pelè". In effetti ci manca solo la Coppa del Mondo, poi le abbiamo vinte tutte. Ciao Teston, l'importante è che tu sia felice. Matteo".

Ciro Ferrara e Gianluca Vialli

I primi calci al Cristo Re

Un'amicizia, quella fra Matteo e Gianluca, nata sui campi di calcio dell'oratorio di Cristo Re, a Cremona. Ed ecco evocata la figura di don Angelo Scaglioni, il parroco. Un nuovissimo stadio attende Gianluca. San Pietro ne custodisce le chiavi, controlla tutto, ma non è un difensore duro e roccioso come l'altro Pietro (Vierchowod), compagno di Gianluca nella Sampdoria e in nazionale. E a proposito di nazionale, con l'arrivo di Gianluca ne uscirà una fortissima, con Pablito (Paolo Rossi) all'attacco, Gaetano (Scirea) in difesa, imbattibile anche per la Serbia di Sinisa (Mihajlovic), l'Olanda di Cruijff, l'Argentina di Maradona, il Brasile di Pelè che si affronterà in finale il 9 luglio, il giorno del compleanno di Vialli. In quanto ad allenatori, saranno in quattro in panchina, a superarsi in bravura: Azeglio (Vicini), Enzo (Bearzot), Vujadin (Boskov) e lui, il Mondo (Emiliano Mondonico).

Matteo Bonetti e Gianluca Vialli

I saluti del "Cabro" e di Attilio

I saluti del "Cabro" (Antonio Cabrini, "chel che sburla anca quand finis el camp", "quello che spinge anche quando finisce il campo"), di Attilio (Lombardo), altro della Samp, di Ciro (Ferrara), del Mancio (il "gemello" doriano Roberto Mancini), dei tre della Cremonese: Felice (Garzilli), Marco (Nicoletti, protagonista con Vialli della promozione in A), Mario (Montorfano, grande parlatore, al quale, per un affettuoso contrappasso, si dovrebbe fare interpretare in un film il ruolo del servo muto di Zorro. Era stato Cabrini a definire Gianluca Vialli "teston", a significare la sua forza di carattere. Ciao, Teston