L'opera della cittadina che ha “disegnato” lo spazio riservato ai pedoni
L'opera della cittadina che ha “disegnato” lo spazio riservato ai pedoni

Crema (Cremona), 10 febbraio 2019 - Righe fai da te, buche monstre, passaggi pedonali scomparsi o in ombra, cestini assenti in moltissime vie cittadine, segnaletica in molti punti della città controversa. Una città che dal punto di vista della sicurezza e della pulizia lascia sempre più a desiderare, con un’amministrazione che sembra allontanarsi sempre di più dal cittadino e dalle sue esigenze di tutti i giorni.

Ultimo caso conosciuto, una donnina di Ombriano che, abitando in periferia e in una via piuttosto stretta e trafficata, via Cazzulli, stanca di attendere l’intervento del Comune, si è armata di pennello e vernice e ha tracciato da sé la linea bianca che dovrebbe delimitare lo spazio riservato ai pedoni. Una striscia tremolante ma ben visibile, dipinta con la rabbia di chi non si sente ascoltato. Ma di casi concreti ce ne sono a decine. Strisce pedonali? Assolutamente non segnalate e spesso in gran parte cancellate. In via Stazione, quelle che accompagnano al centro diagnostico Sanitas sono inesistenti e la strada è tra le più trafficate della città; stessa storia in via Cadorna, poco prima del sottopasso, altra strada frequentatissima, dove il passaggio pedonale è quasi cancellato del tutto. Oppure al rondò del Pergoletto, altro posto frequentatissimo, dove le strisce pedonali che permettono l’attraversamento su via Crispi, di sera scompaiono a causa di un lampione che non illumina per nulla.

Buche? Dopo la tenue nevicata e la timida pioggia, in molte vie l’asfalto si è sbriciolato. In via Dogali, strada frequentata da una miriade di studenti che studiano al Pacioli, si è aperta da una settimana una voragine che ha divorato metà carreggiata. Messe le transenne, ma nessuna riparazione. Segnali contraddittori? In quasi tutti i rondò, dove non si capisce se i passaggi pedonali sono riservati ai pedoni o ci possono passare anche le bici, per via delle contraddizioni tra la segnaletica orizzontale e quella verticale (quando ci sono i segnali). Cestini in città? L’assessore Matteo Gramignoli aveva promesso che ne avrebbe introdotti un centinaio in più a novembre. Siamo a febbraio e non si sono proprio visti. Piuttosto risentito il commento di Andrea Agazzi, capogruppo della Lega in consiglio comunale: «E’ una città in mano a nessuno. Invece di spendere 650mila euro per uno spot elettorale (rifacimento di piazza Garibaldi, ndr), questi soldi vengano investiti per sistemare queste carenze».