'Grazie Maestro'. Tributo a Enzo Jannacci

Sabato 11 settembre dalle 18 e alle 21.30 all'Auditorium Stefano Cerri di via Valvassori Peroni a Lambrate

Enzo Jannacci
Enzo Jannacci

Milano - Forse la pandemia gli avrebbe ispirato una canzone. Chissà cosa avrebbe detto, ora che si torna a vivere i teatri dopo un anno e mezzo di buio. Forse, un semplice “grazie”. Anche se il ringraziamento, a otto anni e mezzo dalla morte, lo merita sempre lui: “Grazie Maestro!”, spettacolo-tributo a Enzo Jannacci, il grande cantautore e medico milanese, sarà domani - sabato 11 settembre -  alle 18 e alle 21.30 all'Auditorium Stefano Cerri di via Valvassori Peroni 56 a Lambrate, organizzato dall'associazione culturale “Quelli che... Enzo Jannacci ce l'hanno nel cuore” e sostenuto dal Municipio 3, in collaborazione con la rivista 'Scarp de' tenis', alla quale sarà devoluta parte delle offerte della serata.

L'evento è una ripartenza dopo lo stop dovuto al Covid e anche l'occasione per ricordare Silvia Reggiani, scomparsa due anni fa, che ha fondato l'associazione insieme al marito Giulio Falco. Pensiero speciale anche per Paolo Brioschi, pianista jazz della band, morto lo scorso dicembre. Sul palco si esibiranno i musicisti storici che accompagnavano Jannacci: Sergio Farina (chitarra), Paolo Tomelleri (clarinetto), Marco Brioschi (tromba e flicorno), direttore musicale, Piero Orsini (basso), Fabrizio Bernasconi (pianoforte) e Flaviano Cuffari (batteria), insieme ai cantanti Claudio Sanfilippo, Folco Orselli, Paolo Barillari, Lila Madrigali ed Emilio Sanvittore, che con le loro voci rinnoveranno il messaggio del “maestro”, in particolare l'attenzione agli ultimi.

In scaletta, brani come Vengo anch'io, no tu no, Ti te se no, El purtava i scarp del tennis e La fotografia. Ospiti speciali il pianista Nando De Luca e la cantante Ramona Wess. Strapperà risate il comico Enzo Limardi. Per informazioni e prenotazioni (si entra con un contributo): 339.3516102, 039.380024, quellicheenzojannacci@gmail.com, pagina Facebook “Quelli che... Enzo Jannacci ce l'hanno nel cuore”.