Como, in Zambia i computer rigenerati dal Centro San Martino

Un progetto promosso dall'associazione La Mongolfiera, nell’ambito del Coordinamento per la Salute mentale

Ragazzi al lavoro nel laboratorio

Ragazzi al lavoro nel laboratorio

Como, 26 marzo 2024 - Cinquanta computer rigenerati dagli utenti del Centro Diurno del San Martino di Como sono stati donati alla Pacar School Foundation in Zambia.

L’attività rientra in “Nuovo Social” progetto promosso da La Mongolfiera Odv, una delle associazioni che nell’ambito del Coordinamento comasco per la Salute mentale collaborano con Asst Lariana che, grazie a volontari, offre tre volte a settimana lezioni di informatica, elettronica, inglese e grafica agli utenti della struttura. Tra le attività è stato avviato anche “Nuovo Social” il laboratorio di rigenerazione di computer usati da donare a enti e realtà che ne abbiano bisogno. “L’obiettivo principale del progetto è aiutare gli utenti nella gestione del loro tempo e contestualmente offrire un’occasione. Il computer è una chiave universale per creare un ambiente di lavoro che faccia sentire agli utenti del Centro Diurno di avere uno scopo - spiegano dall’associazione - Al tempo stesso c’è la formazione all’uso del computer: i docenti hanno formato i primi utenti del laboratorio, che oggi sono a loro volta in grado di insegnare ad altri”.

Nelle scorse settimane La Mongolfiera ha effettuato la prima donazione di cinquanta pc rigenerati alla Pacar School Foundation che serviranno al programma di studi “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” nelle scuole superiori zambiane. I computer donati assicurano agli studenti di beneficiare di maggiori opportunità di apprendimento.

Ad aprile andremo a consegnare un altro stock di computer con l’obiettivo di arrivare a una donazione totale di cento pezzi - concludono dall’associazione - Cogliamo l’occasione rivolgere un appello a privati e aziende, perché siamo sempre alla ricerca di pc usati: la nostra associazione è pronta a ritirare le macchine e a dar loro nuova vita”.