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Tante idee ma la sede è in bilico. Appello dei ragazzi dello Snodo

L'associazione Lo Snodo di Erba rischia di perdere la sede per i suoi progetti formativi, nonostante il sostegno di migliaia di firme e importanti enti.

Lo Snodo l’associazione che ha sede all’interno della stazione di Erba Si occupa di progetti formativi a favore dei giovani

Lo Snodo l’associazione che ha sede all’interno della stazione di Erba Si occupa di progetti formativi a favore dei giovani

Continuano i loro progetti formativi a favore dei giovani di Erba e dei Comuni vicini, ma non sanno se potranno continuare a farlo all’interno della stazione cittadina, oppure saranno costretti a individuare una nuova sede. Prosegue nell’incertezza l’attività dell’associazione Lo Snodo, nonostante una petizione con oltre 8mila firme per chiedere all’assemblea dei sindaci del Consorzio Erbese di affidare la sede ai ragazzi. "Nei giorni scorsi si è svolta una riunione informale dei primi cittadini - spiega Simone Pelucchi, presidente dell’associazione - per discutere del futuro degli spazi in stazione a Erba. Ci sarebbe piaciuto avere la possibilità di intervenire per raccontare agli amministratori quanto fatto in questi anni e rispondere a eventuali dubbi, domande e criticità circa l’attività svolta dall’associazione in questi anni". Una risposta è attesa da settembre, ma finora è stata rimandata. "Con 2 mesi di ritardo e a 411 giorni dalla scadenza della convenzione originaria, non si sa ancora nulla. È necessario avere una risposta chiara circa la possibilità o meno di proseguire con le attività all’interno degli spazi, anche in virtù delle diverse progettualità attive, dove il Consorzio Erbese e diversi Comuni sono partner del progetto e sono previsti gli spazi della stazione per realizzare le attività. La scadenza della quarta proroga si avvicina e si rischia nuovamente di non avere il tempo necessario per procedere". A chiedere ai sindaci di lasciar procedere le iniziative avviate dai ragazzi è stata anche Fondazione Cariplo, che in passato ha scommesso sul progetto, ma sostegno è stato espresso anche da BCC Brianza e Laghi, Fondazione Comasca, 119 realtà del Terzo settore territoriale, 10 Istituti scolastici, dall’Università Cattolica di Milano e CSV Insubria. Ro.Can.