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4 mag 2022

Como, Sos Polizia postale: 7 agenti per 800mila abitanti

Il Siulp ha lanciato l’allarme per l’esiguità dell’organico al dilagare del crimine informatico

La criminalità informatica rappresenta il crescente e allarmante fronte su cui si deve intervenire per cercare di garantire la tutela delle persone. Ma contrastare questi fenomeni comporta la presenza di organici adeguati, forze rinnovate e capaci, con competenze tecniche specialistiche oltre che investigative.

Dal congresso provinciale del Siulp, il Sindacato italiano unitario dei lavoratori della polizia, che si è svolto ieri a Villa Gallia, è stato lanciato un vero e proprio allarme, che parte proprio dagli organici della Polizia postale di Como: competenza anche sul territorio lecchese, 280 Comuni, 800mila abitanti e un organico di sette investigatori. "Oltre alla carenza di organici e alla voragine che si verrà a determinare nei prossimi anni – ha detto Corrado Guarisco, segretario provinciale del Siulp – c’è l’esigenza di innovare e ottimizzare le forze disponibili".

Con lui erano presenti il segretario nazionale Silvano Filippi e il segretario regionale Alessandro Stefanì, e le autorità locali. "L’evoluzione delle mafie e della criminalità organizzata, favorita dalla grave crisi economica, politica e sociale che da almeno un decennio interessa l’area dell’Unione europea – ha proseguito Guarisco – ha amplificato la percezione dell’insicurezza. Insidie che si sono accresciute con l’emergenza pandemica, che ha comportato un maggior utilizzo degli strumenti informatici e, conseguentemente, una maggior esposizione alle aggressioni della cyber-criminalità. Questo fenomeno ci pone di fronte a una nuova globalizzazione delle organizzazioni criminali, che riescono a colpire a distanza aggredendo banche dati e sistemi informatici per finalità economiche o di tipo politico. È chiaro che la formazione pratica degli ispettori tecnici va attuata sul campo, nell’unico luogo dove si può imparare ovvero negli uffici di Polizia postale".

A questo si aggiunge "un inarrestabile aumento dei reati informatici e dei casi di pedopornografia online, sfociato in numerose perquisizioni e arresti. Sfugge alla nostra logica – ha concluso Guarisco – il motivo per cui non si riesca a portare l’organico della Sezione a un livello accettabile".

Paola Pioppi

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