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11 feb 2022

Como, la procura apre inchiesta per omicidio colposo sul 18enne morto sciando in Trentino

Nominato un perito per ricostruire la dinamica dell'incidente costato la vita a Nicolò Mainoni di Menaggio, finito contro un albero mercoledì durante la settimana bianca

09-02-2022 MENAGGIO COMO NICOLO' MAINONI MORTO A FOLGARIDA MARILLEVA FINITO CONTRO UN ALBERO MENTRE SCIAVA
ANSA/FABRIZIO CUSA
Nicolò Mainoni, lo sciatore di 18 anni morto in Trentino

Como -  La Procura di Trento ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo e nominato un perito - l'ex ispettore di polizia ed esperto di sicurezza sulle piste Roberto Nizzi - per ricostruire la dinamica dell'incidente costato la vita a Nicolò Mainoni. Il 18enne della provincia di Como mercoledì è morto in ospedale a Trento, dove era arrivato in elicottero per la gravità dei traumi riportati dopo essersi schiantato contro un albero mentre sciava sulla sulla pista «Provetti», una «nera» ad elevata difficoltà nel comprensorio sciistico di Folgarida-Marilleva, in Trentino.

Il giovane, studente all'ultimo anno dell'istituto d'istruzione superiore statale «Vanoni» di Menaggio, era in valle di Sole con la famiglia per qualche giorno di vacanza. Secondo quanto ricostruito, il 18enne (ne avrebbe compiuti 19 a marzo), che indossava regolarmente il casco protettivo, avrebbe perso il controllo degli sci nella parte finale della «Provetti» terminando oltre il limite destro dalla pista e schiantandosi contro un albero. Proprio la posizione dell'albero, oltre alle condizioni di sicurezza del tracciato, sono al vaglio degli inquirenti. È stata disposta anche l'autopsia sul corpo del giovane. 

Nicolò viveva con la sua famiglia a Loveno di Menaggio, ma era in Trentino per la settimana bianca. Quello in cui ha perso la vita è un tracciato ad alta difficoltà riservato agli sciatori esperti, a chi ha voglia di sfidare la neve ad alta velocità, che parte da 2085 metri e scende fino a 1885, 250 metri di dislivello con punti di pendenza del 50 per cento. Atorno alle 9 di mercoledì, forte della sua esperienza di sciatore, ma qualcosa è andato storto. Per un breve attimo, mentre stava superando una gobba non ha controllato la direzione dei suoi sci, è uscito dalla traiettoria che stava seguendo, quel tanto che è bastato per uscire dal tracciato della pista, finendo contro un albero.

Un urto dilaniante, che subito lo ha ridotto in gravissime condizioni. È rimasto steso sulla neve privo di conoscenza mentre i soccorsi, allertati immediatamente, sono intervenuti con l’elicottero. Nicolò è stato trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento in condizioni drammatiche, dove ha smesso di vivere poco dopo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti sciatori della polizia, che si stanno occupando di ricostruire l’esatta dinamica dell’urto, anche per capire se qualche imprevisto è intervenuto a far perdere il controllo al giovane sciatore.

Che tuttavia, secondo i primi accertamenti, avrebbe fatto tutto da solo. Con lui c’era il fratello più grande, Alessandro, il primo a dare l’allarme, mentre i genitori si trovavano in un’altra località. "Una tragedia ha colpito oggi il nostro paese – ha annunciato il sindaco di Menaggio, Michele Spaggiari - In un incidente sugli sci in Trentino ha perso la vita Nicolò Mainoni, che con la famiglia viveva a Loveno. Al papà Fabrizio, a mamma Simona e al fratello Alessandro vanno le nostre più sincere condoglianze e l’affetto di tutta la comunità".

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